rosso di sera…

…bloggando si spera

È primavera…

… svegliatevi bambine
alle cascine, messere Aprile fa il rubacuor.
E a tarda sera, madonne fiorentine,
quante forcine si troveranno sui prati in fior.

si cantava una volta. Si una volta perchè a guardar questa mattinata di quasi primavera proprio non riesci a vedere i prati in fior.

Non è che Al Gore, è con lui tutti gli uomini di buona volontà (compreso il sottoscritto), si sia sbagliato sul riscaldamento globale?

Il Lago in una Rete

Fratello Lago Sorella Acqua, una giornata di studio promossa da VivaValtenesi per elaborare proposte e iniziative.
L’associazione VivaValtenesi – onlus ha organizzato per sabato 13 marzo a Padenghe sul Garda un workshop con altre 5  associazioni, per identificare le iniziative più adatte a promuovere il benessere delle comunità che vivono sul più grande lago italiano.
Alle 20:30 la conferenza pubblica con don Gabriele Scalmana e Pierlucio Ceresa.

Un workshop con la partecipazione di altre associazioni, una conferenza, un microfestival di cortometraggi. È la composizione dell’articolata giornata di lavoro organizzata dall’associazione VivaValtenesi per sabato 13 marzo. Dalle ore 15:00 nella sala polifunzionale del plesso scolastico di via Talina a Padenghe sul Garda si ritroveranno gli attivisti di 6 associazioni: Comitato promotore del Parco delle Colline Moreniche del Garda, Associazione Scordium, Comitato l’Acqua di Prevalle, Comitato per la tutela ambientale Villa di Cunettone “Salviamo Prato Maggiore”, Legambiente Circolo del Garda e VivaValtenesi. Discuteranno, divisi in tavoli di lavoro, delle iniziative da intraprendere per tutelare la qualità della vita delle comunità che vivono sul bacino gardesano, su quattro diversi piani: la terra e il paesaggio, l’acqua, l’economia, la partecipazione dei cittadini al governo del territorio.
I lavori pomeridiani delle associazioni termineranno alle 19:00 con un documento di proposta congiunto. Alle 20:30 comincerà invece lo spazio aperto al pubblico con una conferenza cui parteciperanno don Gabriele Scalmana (Pastorale del Creato, diocesi di Brescia) e Pierlucio Ceresa (Segretario generale della Comunità del Garda): una voce spirituale e una tecnica per raccontare il Benaco da due prospettive diverse che devono trovare un terreno comune. La giornata terminerà con un microfestival di corti cinematografici a tema dal titolo A corto d’acqua.
L’iniziativa è promossa e organizzata da VivaValtenesi – onlus con lo scopo di avviare un percorso capace di mettere a fattor comune le energie che si adoperano per tutelare la vita sul lago in tutte le sue dimensioni. “È un dato di fatto che sul Lago moltissime persone si danno da fare perché l’ecosistema e il benessere sociale non vengano distrutti da un modello di sviluppo che spoglia il terreno su cui poggia: quelle risorse ambientali che fanno del Garda un bacino unico e di valore immenso, anche economico” – afferma il portavoce dell’associazione valtenesina, Simone Zuin. “Purtroppo però – continua Zuin – le energie profuse sono disperse nelle piccole comunità in cui il nostro territorio si divide. Obiettivo di VivaValtenesi è di favorire la convergenza di questi sforzi su progetti concreti che hanno bisogno di una massa critica di tempo e di energia. Mettere in rete le tante realtà associative già esistenti è il primo passo, quello che cerchiamo di compiere con questa giornata di lavoro”.
Il programma della giornata è consultabile sul sito www.vivavaltenesi.org.

Caro Presidente,

Giorgio Napolitano - Presidente della Repubblicail primo messaggio di mobilitazione l’ho ricevuto via sms venerdì alle ore 23.15.  Da quel momento è nata la speranza che Lei non firmasse il decreto. Firma che in realtà è venuta subito dopo. Da qui un interminabile turbinio di concitate telefonate, mail e sms. “Perchè ha firmato questo infame decreto ?” è stata la domanda più ricorrente. Presidente io l’ho difesa. Ho cercato di spiegare a questi amici che Lei non può e non deve entrare in merito ai contenuti politici delle leggi che le vengono sottoposte ma esclusivamente alla loro costituzionalità. Ho cercato di far capire che le colpe di questa vicenda non possono e non devono ricadere su di Lei. Di questo questo ne ero certo fino a poco fa quando ho letto la sua risposta ai cittadini nel sito della Presidenza della Repubblica.

Lei, in quella risposta, fa delle considerazioni politiche che non competono alla sua figura. Presidente mi perdoni ma, a questo punto, devo devo esternare il mio dissenso sui contenuti della risposta.

Nella giornata di venerdì si è compiuto un atto politico di una gravità assoluta. La democrazia ha ricevuto dalla politica una bordata inaudita. Da venerdì nel nostro Paese non esitono più regole certe. Non esistono riferimenti e certezze.

Mi rendo conto che Lei non avesse altri strumenti, oltre a quelli già utilizzati, per impedire questo scempio, ma le motivazioni con cui lei spiega la firma al decreto  sono assolutamente non condivisibili.

Qui, Caro Presidente, non è questione di fare o non fare votare gli italiani. Qui si tratta di garantire la democrazia che dovrebbe basarsi su regole certe. Se un parte degli italiani non trova il proprio simbolo sulla scheda elettorale può votare per qualche altro schieramento, può decidere di non votare oppure può predendersela con i rappresentanti del proprio partito che sono gli unici veri colpevoli di tutto quello che è accaduto, che sta accadendo e che accadrà.

Ma che Paese è quello in cui un partecipante ad una gara cambia unilateralmente le regole per iscriversi alla gara stessa?  Il primo partito d’Italia commette un errore, si fa una legge per correggere questo errore e ora vuol far credere che è tutta colpa della “sinsitra”. Come si può far silenzio difronte a questa offesa al popolo italano?

Non è ammissibile che il Presidente del Consiglio bolli una legge come “burocrazia” . Cosa sono autorizzati a pensare gli italiani? Che le leggi sono solo burocrazia e come tale vanno combattute o, peggio, non rispettate perchè inutili lacci alla libertà individuale?

Come posso fidarmi di questa politica. Chi garantisce che le elezioni si svolgeranno in modo corretto e senza trucchetti ma sopratutto come posso essere certo che se il risultato non sarà a favore del potente di turno non sarà varata una leggina affinchè si muti il risultato elettorale. Mi rendo conto di estremizzare ma, caro Presidente, ora non ho più la certezza di nulla.

Lei Presidente è il garante del buon nome del nostro Paese e per questo le chiedo, visto che con la sua risposta Lei lo ha già fatto, di intervenire politicamente sulla questione compiendo tutte le azioni necessarie affinchè almeno venga riconosciuta, da parte del PDL e del suo Leader Silvio Berlusconi, la colpa dell’errore e che si smetta di scaricare le responsabilità su altri. Abbiano almeno, questi signori, il coraggio di ammettere di aver commesso un errore. Dicano chiarametne di essere gli unici responsabili di quanto accaduto.

Ci sia questa ammissione di colpa e poi si vada pure al voto sapendo però che in Italia, da venerdì sera, il più forte ha la meglio sul più debole.

Presidente la mia fiducia nei suoi confronti non è venuta meno e la considero l’unica figura su cui fare affidamento. Lei è il mio ultimo baluardo contro questa politica malata.   Mi aiuti a riprendere fiducia verso quello che dovrebbe  essere uno delle componenti più alti della democrazia: la politica.

Le auguro buon lavoro.

email inviata alla Presidenza della Repubblica il giorno 8 marzo 2010

Cara Cristina,

ho letto il tuo commento al mio (?) post intitolato “Formigoni a San Felice”.

In altri tempi avrei detto che c’è in atto una strategia, di puro stampo fascista, che permetta di attuare una sistematica pulizia politica.
Un sistematico isolamento di tutti coloro che non condividono la linea. Un attacco mirato che consenta di sviare l’attenzione dai temi concreti e veri. Un attacco che possa  consolidare, o creare, la propria posizione di favore verso chi ora detiene il controllo del potere.
Una sistematica operazione di denigrazione nei miei confronti. Azione ancora in atto che, guarda caso, trova vigore alla vigilia delle elezioni politiche, regionali e comunali.
In altri tempi.

Oggi sono stanco, molto stanco e non mi va di polemizzare con nessuno. Dispiace solo vedere che ogni occasione e buona per attacchi personali e pur di attaccare non si guarda in faccia nessuno e niente. Nemmeno i gruppi, le associazioni ed i comitati di cui si fa parte e, quindi, di cui si dovrebbe condividere gli scopi fondativi. Far parte di un gruppo, prima di tutto,  si concretizza lavorando affinchè il gruppo prosperi e raggiunga i propri obiettivi. Evidentemente non è così. Per alcuni questi gruppi sono solo dei mezzi per il raggiungimento di propri scopi. Che sia una amministrazione, una associazione, un partito o un comitato … tutto va bene purché sia utile per essere utilizzato.

Nel caso specifico poco importa che gli organizzatori abbiano deciso di dar vita a questo evento dopo una votazione interna e quindi con una decisione a maggioranza. Poco importa che io non faccia parte di quel gruppo e che quindi non sia intervenuto nella loro discussione interna. Poco importa che la Presidente abbia manifestato la necessità del comitato ad essere aiutato nella divulgazione delle informazioni che andava ad elaborare in quanto esistono problemi oggettivi su questo terreno. Poco importa che io mi sia limitato a rilanciare un comunicato proprio come era richiesto. Poco importa se io mi sia preso la briga di valutare con il Presidente se era opportuna o meno la mia presenza ricevendone il parere favorevole.

Importa solo che ci sia l’occasione per attaccare il sottoscritto. Perché?

Semplice, perché ho un consenso ampio e una credibilità costante e questo per qualcuno è un problema. Ed è un problema maggiore quando si è vicini alle elezioni,  quanto governi un territorio oppure quanto pensi che qualcuno ti voglia rubare la sedia da sotto il sedere. Tutto già tristemente visto. Tutto assolutamente assurdo.

Evidentemente ad alcune persone sfugge il fatto che il consenso e la credibilità la si acquisisce con l’onestà e soprattutto lavorando. Lavorando onestamente. Tutti i giorni ed in modo disinteressato. Sottolineo: d-i-s-i-n-t- e-r-e-s-s-a-t-o.

Credo, in fine, che non parteciperò all’iniziativa indetta dal comitato. Forse è un errore, ma per il momento non so come reagire a questo ennesimo attacco. Non voglio che la mia presenza sia utilizzata in modo strumentale contro l’ottimo operato di questo meritevole gruppo. Non voglio che il lavoro di mesi vada in fumo per pochi incoscenti.

In altri tempi avrei detto che c’è in atto una strategia, di puro stampo fascista, che permetta di attuare una sistematica pulizia politica.

In altri tempi, ma questi forse fascisti lo sono veramente anche se si professano di centro sinitra, e allora qualcosa dovrà pur essere fatto!

24 febbraio 1990

 il vero socialismo italiano è rappresentato da Sandro Pertini. Questo almeno è quello che penso.

Oggi la nuova resistenza in che cosa consiste. Ecco l’appello ai giovani: di difendere queste posizioni che noi abbiamo conquistato; di difendere la Repubblica e la democrazia. E cioè, oggi ci vuole due qualità a mio avviso cari amici: l’onestà e il coraggio. L’onestà… l’onestà… l’onestà. [...] E quindi l’appello che io faccio ai giovani è questo: di cercare di essere onesti, prima di tutto: la politica deve essere fatta con le mani pulite. Se c’è qualche scandalo. Se c’è qualcuno che da’ scandalo; se c’è qualche uomo politico che approfitta della politica per fare i suoi sporchi interessi, deve essere denunciato!

 

formigoni a san felice

ATTENZIONE IMPORTANTE!!!

Sabato 27 Febbraio 2010 il Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, sarà a San Felice per inaugurare il nuovo parcheggio interrato di al Porto di Portese e per incontrare , presso l’Auditorium del Carmine, i sindaci dei comuni lombardi del Garda.

Il Sindaco invita la cittadinanza tutta a partecipare.

Il direttivo del Comitato Acqua Benaco, in questa occasione, propone a tutti i suoi associati di esprimere, pacificamente, al Presidente della Regione Lombardia ed alle istituzioni comunali la propria delusione per il silenzio tutt’ora mantenuto relativamente all’inquinamento del nostro acquedotto ed alla conseguente epidemia di gastroenterite e richiamare l’attenzione su un problema ad oggi non ancora risolto alla radice.

Invitiamo tutti gli aderenti al Comitato Acqua Benaco ad essere presenti Sabato 27 febbraio 2010 dalle ore 14:00 presso il Santuario della Madonna del Carmine portando cartelli che richiamino l’attenzione del Presidente della Regione, delle istituzioni locali, dei media e dei cittadini sui problemi del nostro acquedotto, ad oggi non ancora completamente risolti.

Al fine di evitare spiacevoli equivoci o etichette partitiche, vi proponiamo di seguito alcuni semplici slogan da utilizzare per i cartelloni, semplici, educati , non violenti e non riconducibili ad alcun partito o corrente politica.

FATE GIRARE LA VOCE, ACCORRETE NUMEROSI: PERCHE’ NON SI RIPETA MAI PIU’, VERITA’ SU QUANTO E’ ACCADUTO!

il direttivo del Coordinamento Acqua Benaco

SLOGAN UFFICIALI:
Verità sull’acqua
Inquinamento 2009: tutto tace, nessuna verità
Formigoni: niente acqua nei bidoni
Meno cloro più salute
Acqua:verità e responsabilità
Qui “NOrovirus”
Norovirus: NO GRAZIE

Formigoni è inellegibile!

Ho trovato un gruppo su Facebook.

Fin qui niente di strano. Di gruppi ne trovi a milioni su facebook.

Questo però mi ha incuriosito perchè parla del nostro Presidente di Regione. Non inneggia alla sua fine, non ne parla male (almeno fino ad ora). Cerca di spiegare perchè Formigoni è ineleggibile.

Formigoni come Errani e forse proprio per questo non se ne parla. Conviene a tutti far silenzio.

Dopo tutto se lo conosci facebook non è proprio quella bestia che si cerca di descrive. Sicuramente è una delle fonti di informazioni utili. Anche per uno come me che scrive inellegibile…..

Comunicato Stampa del Comitato Acqua Benaco

Si è svolta ieri a S. Felice del Benaco l’attesa assemblea indetta dal Comitato Acqua Benaco, nel corso della quale il comitato ha presentato il risultato di sei mesi di lavoro e studi sull’epidemia verificatasi nel giugno-luglio del 2009.

La serata si è aperta con il resoconto della partecipazione al VII workshop Nazionale Enter-net Italia, relativo alle infezioni trasmesse da alimenti ed acqua: dai lavori presentati a questo congresso in merito all’epidemia di San Felice (oltre a quello del Comitato, quello dell’Istituto Superiore di Sanità e quello dell’Istituto Zooprofilattico di Brescia) è emersa chiaramente la stretta correlazione individuata dal mondo scientifico, unanimemente concorde, tra consumo di acqua municipale infetta ed insorgenza dell’epidemia. Partendo da questo legame di causa-effetto tra l’assunzione di acqua contaminata e la diffusione dell’epidemia, riconosciuto a livello nazionale dalla comunità scientifica ma tutt’oggi dubbio secondo i responsabili di Garda Uno, ha preso il via l’intervento della Dott.ssa Lorenzotti, infettivologa presso l’ospedale di Cremona. La Dott.ssa ha presentato prima una serie di dati,  riportati dalla  recente letteratura medica,  relativi alla provata correlazione tra infezione da Norovirus e sindrome dell’intestino sensibile, mentre nella seconda parte del suo intervento ha preso in considerazione la significatività di eventuali correlazioni tra la suddetta infezione ed altre patologie intestinali.

Le problematiche mediche verranno peraltro approfondite dal Prof. Lanzini docente di gastroenterologia presso l’Università di Medicina di Brescia, che sta eseguendo uno studio sull’epidemia ed i suoi possibili postumi,  in occasione dell’incontro appositamente  organizzato dal Comitato per il 04/02/2010 presso l’ex Monte di Pietà di San Felice.

Il tecnico del comitato, Ing. Niederjaufner, ha iniziato con  una panoramica  sulle principali  leggi che regolano la costruzione e la gestione degli acquedotti. Successivamente sono state presentate alcune considerazioni tecniche sull’acquedotto di San Felice. Importante sottolineare come tutte le osservazioni esposte siano scaturite da un attento esame della documentazione ufficiale fornita da ASL a seguito dell’istanza d’accesso inoltrata dal Comitato il 12/10/2009: infatti da parte di Garda Uno e del Comune di San Felice è stata purtroppo negata al Comitato la possibilità sia di aver accesso ad informazioni dirette, sia di poter visitare l’impianto di depurazione dell’acquedotto .

Dai documenti ufficiali ASL emergono chiaramente ed incontrovertibilmente le carenze strutturali e gestionali che hanno causato la disastrosa epidemia della scorsa estate. 

Sono inoltre risultate evidenti alcune dissonanze maggiori che riguardano principalmente lo stato attuale dell’impianto,  l’atteggiamento dell’ente gestore nei confronti degli organi ufficiali (ASL, AATO, Comune) e loro relative prescrizioni, e la gestione, talvolta apparentemente superficiale, della rete idrica.

Per esempio è stato interessante  sapere che se l’acquedotto di San Felice avesse avuto una “fase di disinfezione finale” come prevista dalle normative vigenti, molto probabilmente  l’epidemia non si sarebbe verificata. Un’altra notizia che ha colpito i partecipanti è stata quella che  nel “Piano di controllo interno dei civici acquedotti” inviato da Garda Uno ad ASL ed annualmente aggiornato e previsto per legge, l’acquedotto di San Felice è totalmente assente. Sconcertante è stato sapere che le prescrizioni impartite da ASL nell’agosto 2009 non sono state ancora completamente ottemperate da Garda Uno. I presenti si sono chiesti se quanto è accaduto sette mesi fa potrebbe ripetersi, ed hanno guardato  con grande preoccupazione alla prossima stagione estiva. Quantomeno bizzarro infine apprendere che l’innovativo progetto di ristrutturazione del civico acquedotto presentato due sere prima nel corso di una pubblica assemblea dal Sindaco Dott. Paolo Rosa, risale in realtà al 2008: tale progetto inoltre, secondo il tecnico, non ha caratteristiche di straordinarietà ma è semplicemente quanto dovrebbe essere normalmente garantito per legge come livello di “minima diligenza”. E’ quindi risultato evidente come, con una spesa contenuta sarebbe possibile attuare (in tempi relativamente rapidi) interventi minimi ma fondamentali per garantire la sicurezza dell’acqua erogata: la corretta installazione e taratura di un dispositivo che garantisca l’operazione di disinfezione finale e della strumentazione ad esso correlata, nonché l’installazione di filtri a carbone attivo.

L’ultimo intervento della serata è stato tenuto dal Sig. Mazzacani, del comitato “Acqua di Prevalle” ed ha avuto per tema la privatizzazione dell’acqua.  Partendo dalla definizione dell’importanza dell’acqua come bene essenziale alla vita umana, il relatore è passato all’analisi di alcuni concetti economici semplici: libero mercato, concorrenza, monopolio, per arrivare a parlare della svolta legislativa attuale, della organizzazione del servizio idrico integrato e dei riflessi che il forte processo di privatizzazione in atto oggi potrà avere in futuro sulle tariffe e sulla gestione dell’acqua.

Il Comitato, a conclusione della serata, ha ricordato l’importante appuntamento di Giovedì 04 Febbraio, presso la sala consiliare dell’ex Monte di Pietà di San Felice: all’incontro intitolato "Gastroenteriti acute di comunità: domande e risposte"; interverranno il Prof. A. Lanzini, la Dott.ssa B. Zanini, la Dott.ssa C. Ricci e la Dott.ssa F. Bandera.

test comparativo

Prova a leggere queste due ANSA

(A)

SMOG: CODACONS CONTRO PUBBLICITA’ LOMBARDIA, E’ INGANNEVOLE
27 gennaio 2010
5 FOTO SCORCIO MILANO IN 34 ANNI, E CAPPA INQUINAMENTO SCOMPARE (ANSA) – MILANO, 27 GEN – Cinque fotografie dello stesso scorcio di Milano, datate 1975, 1995, 2000, 2005 e 2009, in cui la cappa di smog va via via schiarendosi fino a lasciare limpido il cielo nell’ultima inquadratura. E’ la pubblicita’ con cui Regione Lombardia reclamizza su alcuni quotidiani locali i propri incentivi e iniziative per inquinare di meno.
E’ ‘una pubblicita’ ingannevole’, secondo il Codacons che ha deciso di presentare un esposto all’Autorita’ garante della concorrenza e del mercato contro la Regione.
L’associazione di consumatori ‘chiede all’Antitrust di accertare come sia stato possibile che la stessa identica inquadratura, lo stesso identico scorcio di Milano, sia stato fotografato per ben cinque volte nel corso di 34 anni. Non e’ che, magari, si tratta di una foto scattata sempre nel 2009 e poi sapientemente ritoccata?’.
A occhio nudo si nota che i rilievi alpini sullo sfondo della citta’, in cui spicca il Pirellone, sono imbiancati alla stessa maniera in tutte e cinque le fotografie.
‘Inoltre – conclude il Codacons – ci si interroga su come sia possibile far credere al consumatore che l’ambiente nella citta’ di Milano sia sempre meno inquinato e pulito’.(ANSA).
27-GEN-10 16:07

(B)

Smog: domenica blocco del traffico a Milano
Decsione dopo vertice tra Moratti, Formigoni,assessore Trasporti
28 gennaio, 10:36
(ANSA) – MILANO, 28 GEN – Dalle 10 alle 18 di domenica prossima sara’ vietata la circolazione delle auto private a Milano, salvo quelle a impatto zero. E’ la decisione scaturita questa mattina nel vertice sull’emergenza inquinamento a cui hanno partecipato il presidente della Regione, Roberto Formigoni, che l’avevo convocato, il sindaco Letizia Moratti e l’assessore provinciale ai Trasporti Giovanni De Nicola. Domenica godranno di una deroga al divieto medici, infermieri e ministri del culto.

Ora prova a chiederti se non sia giunto il momento di smettere di farsi prendere in giro e magari votare per qualcuno che di balle ne racconta di meno.

io ricordo

Percorso del gusto

Domenica 17 gennaio 2010, in occasione della 52 Fiera di Lonato del Garda, La Strada del Vino e dei Sapori del Garda sarà presente con uno spazio vetrina presso la Rocca Viscontea di Lonato.

La giornata  prevede, oltre ad una nutrita serie di eventi tra cui il concerto di Katia Ricciarelli,  delle visite guidate gratuite presso la Rocca di Lonato d/G (BS) dalle ore 10 alle ore 18.30, e all’interno di una tensostruttura la nostra associazione presenta il "Percorso del gusto", una vetrina mercato delle eccellenze enogastronomiche del territorio gardesano.
 
Ogni produttore avrà a disposizione un’area personale per poter esporre e presentare i propri prodotti.
Durante la giornata sono previste 4  degustazioni a tema con ingresso gratuito ma limitato a 40 posti su prenotazione da effettuare al numero : 030 9990402 o all’indirizzo info@stradadeivini.it

Il programma delle degustazioni prevede :

Ore 10.30  : “L’oro del Lago . Olio extravergine di oliva Garda DOP” – Andrea Bertazzi – Consorzio di tutela Olio Garda DOP
Ore 12.00 : “L’acquolina in bocca: salmerini e trote…. le specialità d’ acqua dolce”  – Az. Agricola Troticoltura Armanini (Storo – Trento)
Ore 15.30 : “Nel paese delle meraviglie alla scoperta del Cioccolato” –Pasticceria Duomo (Desenzano d/G)
Ore 17.00 : “Le tradizioni bresciane: salame e non solo” –  Az. Agricola Marchesini (Bedizzole)
 

acqua a san felice. quattro domande…per cominciare

Ti propongo una lettera dell’Ing. Angelo Esposito pubblicata sul Bresciaoggi del 6 gennaio 2009.

Quanto scritto dall’Ing. Esposito rispecchia perfettamente il sentire comune.
Ci sono solo quattro domande che vorrei fare al Sindaco di San Felice, Paolo Rosa. Domande che richiedono una risposta che non può essere "c’è la magistratura che indaga" in quanto sarebbe … una semplice bugia:
1) Quali sono le cause dell’inquinamento dell’acquedotto civico?
2) Quali sono state le prescrizioni che l’ASL ha imposto al Gestore Garda Uno per superare i problemi di inquinamento riscontrati?
3) Le prescrizioni dell’ASL sono state, ad oggi, tutte attuate dal Gestore?
4) Il Sindaco sta costantemente monitorando la situazione e la qualità dell’acqua?

ACQUA E SALUTE
Perchè su S.Felice resta il mistero?

Mercoledì 06 Gennaio 2010 – LETTERE – pagina 45

Spero che anche qualcuno che non abita nel Gardesano ricordi la vicenda dell’inquinamento da fonte biologica dell’acquedotto del Comune di San Felice del Benaco, verificatosi la scorsa estate ed esploso in forma virulenta ed epidemica da circa metà giugno (cioè oltre sei mesi fa). Quasi tutti i residenti e molti turisti sono rimasti intossicati e la natura dell’inquinamento è stata estremamente pericolosa, tant’è che, a detta di alcuni medici, può provocare anche la celiachia. Non si tratta quindi di uno scherzo di poco conto.
Da allora, non sono mai state fornite alla popolazione le risposte alle più che legittime domande rivolte a più riprese e in forme diverse, da cittadini, dal Comitato Acqua Benaco e da Consiglieri Comunali. Ci si trincera dietro la comoda e patetica scusa che è in corso un’indagine da parte della magistratura e quindi non possono essere rilasciate dichiarazioni.
Capisco che Garda Uno sia una Spa di alcuni Comuni del Garda e che il suo Presidente sia un Sindaco di uno dei Comuni consorziati e quindi sia difficile per qualunque Sindaco, indipendentemente dal suo colore politico, mettersi contro la Società, ma bisogna anche tenere ben presente che un Sindaco è la massima autorità locale in tema di sanità e che dovrebbe avere a cuore, innanzitutto, il benessere dei propri amministrati. La salute fisica ne fa certamente parte, ma ne fa parte anche il benessere psicologico che, nel caso specifico, non può che derivare da una informazione corretta, completa, tempestiva e credibile.
Poiché invece è mancata e manca del tutto qualunque informazione concreta, se si eccettua l’ordinanza con cui l’acqua è stata dichiarata nuovamente potabile, non si può che pensare che il comportamento di tutti gli Enti coinvolti non sia stato e non sia per nulla adeguato alla emergenza della situazione.
A tutt’oggi non risulta siano stati effettuati interventi risolutivi atti a prevenire nel futuro, anche prossimo, forme analoghe di inquinamento, forse solamente sopite.
Si apprende invece dalla stampa che Garda Uno ha in programma investimenti negli acquedotti di Gargnano, Salò, Gardone e Manerba. E a S. Felice è stato fatto qualcosa?
Nel frattempo, l’Università degli Studi di Brescia, Cattedra di Gastroenterologia, Spedali Civili di Brescia, ha meritoriamente avviato un monitoraggio su base campionaria sulla popolazione del Comune della durata di sei mesi. Ma a questo siamo ridotti? A cavie da laboratorio su cui studiare gli effetti? Ma le cause, qualcuno le ha individuate e, soprattutto, le ha rimosse?
Le domande sono sempre le stesse: "quali sono i fatti che hanno portato all’inquinamento biologico dell’acquedotto? "Quali interventi tecnico – impiantistici sono stati adottati per rimuoverne in via definitiva le cause, per prevenire il ripetersi del fenomeno e per monitorare efficacemente la qualità dell’acqua? "Quali altri interventi, anche di tipo amministrativo/organizzativo sono stati adottati?
Per quanto riguarda il passato, la magistratura faccia il suo corso e individui responsabilità penali, se ce ne sono, ma ciò non esime gli Enti responsabili coinvolti a tutti i livelli, in particolare: Comune, Asl, Garda Uno, a fornire adeguate, pubbliche e certe garanzie per il presente e per il futuro, che non si possono che basare sulle risposte alle domande sopra elencate.
L’acqua potabile è un bene essenziale irrinunciabile e non possono sussistere dubbi di sorta sulla sua potabilità.
Io e la mia famiglia – e non solo – nel dubbio, stiamo continuando a usare acqua minerale per lavarci i denti e per bollire vivande. Mi risulta che stia proliferando la vendita di depuratori d’acqua per impianti familiari, non so quanto efficaci contro batteri e virus. É questa la qualità del servizio che poveri utenti inermi debbono accettare?
Si discute molto in questi giorni dell’ingresso dei privati nella gestione degli acquedotti. Se il comportamento del pubblico è quello a cui stiamo assistendo, ben vengano i privati!
Ing. Angelo Esposito
 

unione dei comuni della valtènesi, ultimo atto!

Escono in un momento in cui si stanno vedendo risultati” – “Con l’anno nuovo arriveranno nuovi fondi”. Parola di Paolo Festa sindaco di Soiano del Lago (fonte bresciaoggi del 29/12/09). Di certo Festa non è un sindaco di Sinistra e quindi fazioso per definizione.

Tutti i comuni della Valtènesi membri dell’Unione sono in questi giorni indaffaratissimi in consigli comunali per approvare la modifica dello Statuto che permetta l’uscita del Comune di San Felice del Benaco. Questo è stato necessario in quanto l’attuale Maggioranza non ha comunicato la decisione di uscire dall’Unione nei tempi previsti dallo Statuto.

San Felice del Benaco esce quindi dall’Unione dei Comuni.
Quanto euro ci costerà questa incauta scelta del sindaco Paolo Rosa?
Solo il tempo ci porterà risposta. Certo è che il sistema dei finanziamenti nel nostro Paese tende giustamente a premiare i sistemi virtuosi che si dovrebbero eprimere nelle Unioni dei Comuni. Questo è confermato dall’ultima Finanziaria e dai sistemi di finanziamento attuati dalla Regione Lombardia.

Probabilmente il nostro Sindaco ha altri canali per ottenere i finanziamenti necessari per effettuare tutte le opere pubbliche promesse in campagna elettorale. Mi vien da pensare che questi “canali”, se esistono, non premiano il virtuosismo di una Amministrazione ma altri fattori.

L’Unione non deve però essere vista esclusivamente come un ricettacolo di denaro. Si deve necessariamente andare oltre. Bisogna avere obiettivi a medio e lungo termine. Obiettivi che portino in prima battuta alla ottimizzazione dei costi (e alla loro riduzione progressiva) all’incremento dei servizi e della loro qualità.  Forse il problema è proprio qui: la mancanza, da parte di molti amministratori,  di nuove idee e di una visione a lungo termine. Garda Uno S.p.A., Privatizzazione dell’Acqua, Gestione dei rifiuti, trasporto pubblico , Turismo : tutti in ordine sparso. L’Unione deve servire anche a questo: Voce unica su questi problemi.
In oltre se fosse vero (ma non lo è) che l’unione dei Comuni della Valtenesi non funziona, la scelta giusta non è scappare ma lavorare perché diventi efficiente. Del resto il Sindaco Paolo Rosa non dovrebbe aver difficoltà visto che la maggior parte dei comuni membri dell’Unione è retta da sindaci di Destra o a questa molto vicini. Giocherebbe in casa… e non sconfesserebbe i membri della sua stessa compagine politica, cosa che avviene con l’uscita.

Confidiamo in un ripensamento dell’ultimo minuto anche perché sono sempre più convinto che il mondo si divida non in destra o sinistra ma tra chi lavora per migliorare ottenendo risultati e chi scappa facendo gli affari suoi.  San Felice è scappato e questo non fa onore ai suoi amministratori.

che la vita ci sorrida!

 

 
 YouTube: Play Now | Play in Popup

 

 

la neve

Sabato mattina ci siamo svegliati avvolti da un leggero manto di neve.

 Per Pietro divertimento assicurato.

Visto che si tratta della prima neve della sua vita si è ritorvato davanti tutto un mondo nuovo da scoprire…