La politica è una cosa bella

La Politica è di per sé una bella cosa. Nasce, come tutte le cose, pulita. Poi si sporca, ma a sporcarla sono gli uomini.
La perversione che nasce dagli obiettivi non dichiarati rende la politica astiosa, poco interessante e lontana dal popolo.
La Politica è un mezzo e non un fine. E’ il mezzo per tendere alla felicità dell’uomo, non certo l’oggetto per garantire l’ilarità a pochi individui.
Quando si fa Politica bisogna avere il coraggio delle proprie idee. Vanno sostenute e spiegate, e se serve vanno pure modificate nel momento in cui ci si rende conto che sono sbagliate.
E questo va fatto mettendoci la faccia, sporcandosi le mani, vivendo la vita di coloro per i quali lavori tutti i giorni, ascoltandoli mentre li guardi in faccia.
Qualsiasi altra strada, specialmente quando vuole essere una scorciatoia, è il modo sbagliato di fare politica.

La decisione

Ieri ho preso una decisione. Come capita a tutti noi, ogni giorno.
Nulla di speciale.
Ieri, questa decisione, da qualcuno non è stata capita, altri non l’hanno approvata. Alcuni non hanno nemmeno inteso che si trattasse di ciò che è. Altri ancora hanno capito benissimo e si sono silenziosamente beati del futuro che verrà.
Capita a tutti noi, ogni giorno. Nulla di speciale

Emendamento, per una nuova sinistra

C’è qualcosa di fantastico in quello che sta accadendo in questi giorni.

Non mi faccio illusioni, lo dico subito. Però non posso non registrare, con soddisfazione, ciò che sta accadendo in questi giorni.

Migliaia di persone sparse in tutta Italia, e in molti paesi del Pianeta, stanno scrivendo il documento che li identificherà politicamente.

Un percorso,estremamente partecipativo, quello che sta vedendo la nascita di Sinistra Italiana,  con il quale chiunque può tentare di scrivere un pezzo dell’identità del Partito che verrà.

Ci sono partiti in cui uno decide cosa essere e cosa pensare, partiti dove società private scrivono statuti e regolamenti blindati e immodificabili, ci sono partiti che fanno del virtuale la loro essenza e non conoscono il senso ed il significato di un confronto congressuale. Ci sono questi e poi c’è chi come noi, con mille difficoltà, cerca di seguire altre strade. Strade fatte di partecipazione, incontro, confronto, conflitto e comunità.

In queste settimane sono stato impegnato, assieme ad un gruppo di Compagne e Compagni, a scrivere un emendamento al documento che sarà la nostra carta d’identità. E’ piaciuto e abbiamo raccolto a sostegno molte più firme di quelle che servivano per poterlo presentare. Sarà votato durante il Congresso che si terrà a Rimini a metà febbraio. Se sarà sostenuto dalla maggioranza diventerà parte integrante del nostro Partito.

Come noi, molti altri stanno scrivendo il proprio futuro politico: 88 pagine di emendamenti che sono l’indicatore della vitalità della mia comunità politica.

Perché ti racconto tutto questo?

Perché penso che tutto questo sia inusuale e al contempo fantastico. E merita d’esser condiviso e conosciuto.

Decrescita e Sud del mondo

Lo sviluppo e la crescita economica di cui l’Occidente ha goduto e sta godendo, si sono raggiunti anche grazie al continuo sfruttamento dei paesi del Sud del mondo, controllati e gestiti con la chimera dell’occidentalizzazione delle società e, nel periodo più recente, dell’esportazione della democrazia. Paesi a cui è stato impedito, grazie ad un moderno colonialismo, di seguire una propria strada di sviluppo, al fine di poterli utilizzare quali fornitori di manodopera a basso costo, o come fonte di materie prime da depredare a vantaggio dei paesi industrializzati. In tempi più recenti sono diventati la pattumiera dell’occidente, attraverso immense discariche a cielo aperto, con conseguenze disastrose sia per gli abitanti che per l’ambiente di quelle zone. Senza contare del fenomeno del land grabbing: secondo le stime della Banca mondiale il fenomeno ha coinvolto fino a 80 milioni di ettari nel Sud del Mondo dove le multinazionali prendono in affitto enormi appezzamenti a prezzi irrisori per investire in agricoltura e biocarburanti.

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Spiedo, quello solidale aiuta anche ad imparare

Questa non vuole essere una guida sullo spiedo, ma più semplicemente una cronaca – parte 1

spiedoGiovedì 5 gennaio si è svolto nella palestra comunale lo Spiedo Solidale organizzato dalla Polisportiva di San Felice.

Una importante e lodevole iniziativa a  favore delle popolazioni del centro Italia colpite dal sisma.

Lo spiedo è stato preparato dal Gruppo Alpini di San Felice del Benaco con la supervisione del capogruppo Dino Capello.

Per quanto mi è stato possibile ho cercato di dare il mio umile contributo: pelare le patate, preparare il “mumbulì” e altro ancora.

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GardaUno Ricicla: una app che aiuta

GardaUno Ricicla, l’app che ti aiuta con i rifiuti

GardaunoHo potuto riscontrare che pochissimi cittadini di San Felice del Benaco conoscono l’interessante applicazione “GardaUno Ricicla” per smartphone messa a disposizione proprio da Garda Uno.

Si tratta di un’utile app, scaricabile gratuitamente (iOS e Android) da app.gardauno.it che permette di ricevere comodamente sul telefono una serie di informazioni che possono semplificare la gestione casalinga dei rifiuti.

Un calendario aggiornato in tempo reale che ci avvisa, con un messaggio, quando bisogna esporre i rifiuti.

Se non sai se le ossa vanno nell’umido o nel secco, niente paura perché con una semplice ricerca nell’ABC dei rifiuti avrai subito la tua risposta.

Dislocamento dei contenitori e centro di raccolta, grazie a questa app, non avranno più segreti (orari d’apertura, dislocamento e istruzioni per l’accesso).

L’app permetterà di ricevere anche messaggi relativi ad eventuali impedimenti alla raccolta e le news di Garda Uno.

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Auguri, con le braccia allargate per costruire ponti

Auguri! Lavoriamo per un 2017 che ci permetta di restare umani.

auguriAuguri a te che mi leggi e alla tua famiglia per un sereno Natale ed un proficuo 2017.
Per molti il 2016 è stato un anno difficile, ma solo il nostro impegno quotidiano può aiutare a rendere il prossimo un anno migliore.
?La comprensione delle difficoltà che la vita riserva a chi ci vive accanto, assieme all’impegno per rimuovere ogni ostacolo che divide, potranno essere la soluzione per rendere questo un mondo in cui è ancora possibile restare umani.
Auguri, e un sincero abbraccio!
Simone
“Io vedo che, quando allargo le braccia, i muri cadono. Accoglienza vuol dire costruire dei ponti e non dei muri.”
“L’indifferenza è l’ottavo vizio capitale.”
Don Andrea Gallo

Provinciali 2017: nasce Provincia Bene Comune

La vera alternativa si presenta alle provinciali con una lista autonoma

provinciali

Alle provinciali abbiamo deciso di correre da soli. Questo ormai alcune settimana fa e, in quel momento, l’esito non era scontato.

La decisione è stata presa in un momento in cui tutti eravamo particolarmente impegnati. La campagna referendaria e lo scioglimento della principale forza politica a sinistra del Partito Democratico erano i due fronti sui quali stavamo riversando tutte le nostre poche energie.

Lo scoglio della raccolta delle firme ci sembrava quindi insormontabile, impossibile da ottenere.

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