Ogni persona a questo mondo vive, o sopravvive, perchè ha un talento. Non conoscere quale sia il tuo talento non ti permette di vivere.
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Ogni persona a questo mondo vive, o sopravvive, perchè ha un talento. Non conoscere quale sia il tuo talento non ti permette di vivere.
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molte volte sono più le cose che ricevi che quelle che dai. Il problema nasce quando sei convinto di aver dato più quello che hai ricevuto
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Non sapevo che Bassano del Grappa fosse una frazione di San Felice del Benaco.
Almeno questo è quello che afferma Google Maps. Clicca sull’immagine e verifica!
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Quelle che ti propongo qui di seguito sono le osservazioni presentate dall’Associazione “San Felice più felice” al PGT del Comune di San Felice del Benaco.
Egregio signor Sindaco
di San Felice del Benaco
dott. Paolo Rosa
Oggetto: Osservazioni al Piano di Governo del Territorio
L’Associazione “San Felice più felice” intende dare il suo contributo critico alla realizzazione del Piano di Governo del Territorio con le note e le riflessioni che seguono.
Esse sono ovviamente relative a quanto è dato oggi di conoscere e cioè, oltre a quanto udito nelle due serate sul Pgt di aprile e di giugno, il “Documento di scoping della Valutazione ambientale strategica” reso pubblico alla fine di aprile.
L’Associazione si riserva di integrare queste osservazioni quando saranno pubblicati il Documento di Piano, il Piano dei Servizi e delle Regole e quindi il Pgt proposto sarà più compiutamente analizzabile.
Qui di seguito premettiamo a una critica sulle singole scelte proposte (Servizi e spostamento della sede comunale, singoli Piani attuativi) alcune considerazioni di carattere generale sull’offerta di servizi pubblici al cittadino, sul reperimento delle risorse e sul consumo di territorio.
La nostra Associazione ha tra i suoi principali scopi quello di contrastare il procedere dell’urbanizzazione del territorio comunale.
Non può quindi considerare positivamente un Pgt che ancora, per finanziare i servizi che a torto o ragione ritiene necessari ed anche quote rilevanti delle spese correnti, ricorre pesantemente al potere dei Sindaci di conferire valore ai terreni dei privati permettendone l’edificabilità.
Appare sempre più evidente che il problema centrale che si presenta oggi a un amministratore è quello di un’analisi seria di ciò che veramente manca alla comunità residente in termini di servizi e di un progetto serio di reperimento delle risorse necessarie alla realizzazione di tali servizi.
Chiediamo a questo riguardo che sia reso noto ufficialmente a quanto ammontino le spese necessarie per realizzare i vari servizi previsti nel Pgt e il trasferimento della sede comunale, e con quali risorse si prevede di finanziare il tutto con un dettaglio che renda le scelte valutabili dai cittadini.
In anni di diminuzione dei trasferimenti delle risorse dal centro alla periferia amministrativa, crediamo che per le Amministrazioni pubbliche sia doveroso promuovere una cultura della sobrietà, non assecondando una presunta generica richiesta di “cose fatte” (leggi piani attuativi o metri cubi di cemento) da mettere poi sul piatto della prossima campagna elettorale, ma sostenendo politiche di buona manutenzione di ciò che di pubblico già esiste.
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Il nove luglio 2010 è stato approvato dal Consiglio Comunale di Puegango del Garda il piano attuativo relativo al McDonald’s che sarà aperto alla Raffa.
Non starò qui a ripetere la mia contrarietà a questo progetto. L’ho già espressa più e più volte.
Non starò qui a ripetere la delusione umana e professionale che provo quando guardo in faccia quei rappresentanti di Istituzioni che si dichiarano contrari al progetto e sono al contempo incapaci di predere una posizione pubblica appellandosi a questioni di opportunità.
Non starò pou qui a ripetere la mia delusione verso quei rappresentanti di Istituzioni che si riempiono la bocca di temi come la “tutela e promozione del territorio” e poi si dicono favorevoli a questo progetto. E quando parlo di questo progetto intendo questo progetto con tutti i problemi urbanistici e di posizione strategica che comporta non al McDonald’s come attività commerciale!
E’ inutile che io ripeta quanto mi ha deluso il Sindaco di San Felice che sul tema non ha saputo dire nemmeno una parola e non si è degnato (nuovamente) di rispondere alla mia lettera aperta a lui destinata.
Non ripeterò nulla di quanto sopra (tanto ve lo siete già riletto!)
Voglio solo farti notare che durante la discussione in Consiglio Comunale, che citavo all’inizio, erano presenti solamente 5 consiglieri su 13. Risultano assenti 8 consiglieri. Esatto hai letto bene: durante il Consiglio Comunale erano più i consiglieri assenti che quelli presenti.
Tuttavia il Sindaco, ritenendo che è “stato ingigantito un problema, già risolto in altri paesi“, ha proceduto con illustrazione delle osservazioni presentate e poi alla votazione. Sia chiaro tutto questo è legittimo secondo la legge ma mi chiedo quanto sia corretto nei confronti dei cittadini.
Due note:
- il Sindaco parla di “un problema” ingigantito quindi qualcosa che non va evidentemente c’è.
- mancavano all’appello praticamente tutti i consiglieri in quota Lega Nord. Un caso?
Come contromossa assieme al PD di Puegnago avevamo presentato la richiesta di occupazione suolo pubblico al Comune di Manerba che è confinante con Puegnago proprio nell’area del futuro McDonald’s. L’idea era quella di proiettare gratuitamente il film Focaccia Blues. Abbiamo ricevuto una risposta negativa. Questa la motivazione: ” Tale scelta è legata a motivi di opportunità inerenti la natura strettamente politica della manifestazione. Si ritiene infatti che tali eventi debbano rimanere circoscritti all’interno del territorio di competenza del Partito che li organizza, stante lo stretto legame con la realtà politica locale.“
Legittimo ma assurdo. Manerba è interessata al progetto visto che pubblicamente più volte si è fatto riferimento ai parcheggi disponibili proprio in territorio manerbese. Ci sarebbero altre considerazioni da fare su questa risposta ma oggi sono proprio disgustato da questa politica provvinciale. Solite cose…
Mi limito solo a rilevare che la Giunta di Manerba è composta da PD e Lega e allora mi chiedo…perchè la domanda non la presenta il PD di Manerba o la sezione della LEGA?
ps. non pensare che mi dichiari sconfitto!
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- guarda papà, la Luna!
- è vero! finalmente! è proprio bella questa sera.
- la Luna è mia amica!
- me la presenti? vorrei diventare anch’io suo amico
- si, vieni!
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Andiamo sempre peggio e nessuno ne parla.
Mi riferisco all’uso della natura da parte dell’umanità. Ormai da molti anni la produzione annuale di beni da parte della Terra viene consumata prima della fine dell’anno. l’Overshoot Day è infatti il giorno in cui finiscono le risorse che la Terra ha prodotto per quell’anno.
A calcolare questa situazione che non può andare avanti per sempre è il Global Footprint Network, l’organizzazione internazionale che misura l’impatto dell’esistenza sulla natura, la quale ha calcolato che il giorno in cui avviene il “pareggio” nel bilancio tra produzione e consumo ogni anno arriva prima.
Da ieri, 22 agosto 2010, la Terra dovrebbe dichiarare la bancarotta ecologica ma ovviamente questo non è possibile e non è possibile nemmeno non bere e mangiare. Per sopravvivere l’umanità sarà costretta a forzare la mano alla Terra sfruttandone le riserve d’acqua dei depositi fossili (quelli cioè non alimentati dalle piogge), intensivare il ciclo della pastorizia, incrementare la desforestazione a favore di nuovi pascoli e campi agricoli. L’uminità dovrà far finta di niente con la pesca intensiva rubando molto più pesce di quanto sia in grado di riprodursene.
Saremo costretti a saccheggiare la terra delle sue materie prime e di tutte le risorse naturali a noi necessarie. Tutto questo per permettere a noi occidentali di mantenere il nostro stile di vita.
Tanto per dare un peso alle cose: perchè un italiano possa mantenere il proprio stile di vita sono necessarie 2,7 terre, per quello inglese 3,4 terre mentre per quello americano 5 terre. La media mondiale è di 1,5 terre.
La cosa è ormai insostenibile e va sempre peggio.
Il primo Overshoot Day è stato il 31 dicembre 1987. Nel 1995 si è verificato il 21 novembre mentre nel 2009 il 25 settembre.
Stiamo firmando cambiali che dovranno essere saldate dai nostri figli e nipoti. Non possiamo far finta di nulla. Non posso far finta di nulla.
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l Coordinamento Regionale Lombardo dei Comitati per l’Acqua Pubblica organizza un Presidio contro la privatizzazione dell’acqua in Lombardia Mercoledì 4 agosto dalle ore 17 a Milano di fronte al Pirellone (via F. Filzi) Per chiedere alla Giunta della Regione Lombardia di NON approvare il progetto di legge (che dovrebbe essere discusso il prossimo 5 agosto), in applicazione del cosiddetto Decreto Ronchi che, di fatto, obbliga a cedere ai privati la gestione dei servizi legati all’acqua.
Il rischio è che l’acqua di tutta la Lombardia finisca nelle mani di poche imprese private, italiane o straniere, interessate solo a fare profitto; in tal modo si porrebbe fine alle virtuose gestioni pubbliche che, in alcune province della Lombardia, risultano all’avanguardia a livello europeo.
Il Coordinamento regionale per l’acqua pubblica ricorda che lo scorso 19 luglio, a sostegno del Referendum per l’abrogazione del Decreto Ronchi, sono state consegnate in Cassazione 1 milione e 400 mila firme, delle quali ben 237 mila raccolte nella sola Lombardia (www.acquabenecomune.org), a dimostrazione che i cittadini non vogliono la privatizzazione dell’acqua.
Inoltre in Lombardia, negli scorsi anni, si è attivata una vasta mobilitazione popolare contro le precedenti Leggi Regionali in materia di servizi idrici, in particolare contro le L.R. n. 21/1998 e n. 18/2006, per le parti che imponevano la privatizzazione dell’acqua. A sostegno di tali mobilitazioni si sono attivati i Comuni; nel 2007 ben 144 Consigli Comunali della Lombardia hanno deliberato contro la L.R. 18/2006, ottenendone la cancellazione e la sostituzione con una nuova legge che reintroduceva la possibilità dell’affidamento diretto ad aziende totalmente pubbliche. Invitiamo tutti a continuare la mailbombing alla Giunta Regionale che ha già intasato le email degli assessori con 1.500 messaggi !
In questo articolo de La Repubblica una dimostrazione di come i privati vogliano entrare nella gestione dell’acqua
Fonte: Bresciapoint.it
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Siamo uomini e non ci è dato di comprendere il destino che Nostro Signore ha tracciato per noi.
Dio non pone condizioni e le sue decisioni non sono contrattabili.
Non ci rimane che pregare perchè lui, che ora siede alla destra del Padre, vegli sulla nostra Comunità e ci faccia amare sempre più Nostro Signore anche quando fa scelte strazianti che ci strappano l’anima lasciando il nostro corpo pieno del nulla del dolore.
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Siamo uscita da una Unione dei Comuni per andarne a fare un’altra.
Quando l’Unione dei Comuni con Salò (e altri) sarà fatta (perchè sarà fatta a prescindere dalle odierne smentite) sarà per San Felice una fregatura.
Basti guardare come siamo partiti con l’accordo per i vigili: con il piede sbagliato
Leggiti l’articolo che segue tratto dal Bresciaoggi di ieri e leggi bene l’ultima frase. Leggi bene!
SICUREZZA. Accordo tra le tre Polizie
Una sola Locale
per Gardone,
Salò e San Felice
Ognuno avrà la sua attrezzatura: garantita una maggiore coperturaGiovedì 22 Luglio 2010 – PROVINCIA – pagina 21
Anche il comune di Salò ha detto di sì all’accordo con Gardone Riviera e San Felice per svolgere in forma associata il servizio di polizia locale. «Nel 2000 -ha spiegato il sindaco Barbara Botti- abbiamo siglato una convenzione (da prorogare ogni tre anni, e in scadenza nel 2011) con Gardone Riviera. Poiché San Felice è uscito dall’unione dei comuni della Valtenesi, ha chiesto di unirsi a noi. L’attuale responsabile, Stefano Traverso, organizzerà il lavoro, restando negli uffici di via Fantoni. L’obiettivo è di pattugliare le tre località in maniera coordinata.»
«Per ottenere il comando – ha aggiunto il sindaco – bisogna avere almeno 16 agenti, altrimenti il coordinamento viene effettuato dalla Regione. Siamo in attesa di conoscere l’entità dei finanziamenti. Ciascuno manterrà le proprie attrezzature (vetture, moto, autovelox, etilometro), e acquisterà le nuove. Non sarà possibile garantire la copertura su strada 24 ore su 24, ma per tre turni settimanali (e nei week end) il servizio dura fino alle 2 di notte». Dei 20 consiglieri presenti, 14 (la maggioranza di area Popolo delle Libertà e Lega Nord) hanno votato a favore dell’accordo, 6 invece si sono astenuti.
MOLTO DIPENDE dai contributi del Pirellone. Dalle file delle minoranze sono giunte richieste. Gianluigi Pezzali (Msi) ha suggerito ai vigili urbani di non limitarsi solo un discorso di contravvenzioni per sosta vietata, ma di controllare meglio il territorio, perché «di notte la situazione continua a peggiorare». Fabio Frassoni, della lista Cittadini per Salò, ha ricordato come «a SanFelice i cittadini che avevano stipulato l’abbonamento riguardante Valtenesi sicura abbiano ricevuto la comunicazione di disdetta del servizio fornito». Giovanni Pelizzari, Pd, ha sostenuto che esiste il rischio di una riduzione delle risorse». Questa la divisione delle spese: 60% Salò, 20% a testa le altre due località.SE.ZA.
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Poco prima delle elezioni regionali del 2009 il PD di Salò aveva presentato una mozione contro la privatizzazione dell’Acqua. Quella mozione non è passata.
Dopo pochi mesi ci ha riprovato Fabio Frassoni del Gruppo “Cittadini per Salò“. Fabio ha presentato una nuova mozione accompagnata da un lavoro di cesello politico. Fabio è riuscito a mettere d’accordo tutti. Maggioranza di destra e minoranza di centrosinistra. La mozione, grazie al suo personale impegno, è passata con voto unanime. Bravo Fabio!
La mozione puoi scaricarla qui.
Ho deciso di scrivere ai consiglieri di minoranza di San Felice del Benaco proponendo di presentare anche nel nostro comune la stessa mozione. Se accetteranno di presentarla ho pensato di chiedere al Sindaco di videoriprendere la seduta del Consiglio Comunale.
Ti terrò aggiornato.
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In questi giorni stiamo rischiando la prima estesa contaminazione da OGM in Italia, a causa di una presunta semina – che sarebbe assolutamente illegale – di mais transgenico in un campo in Friuli, nel Comune di Fanna (Pn). Lo scorso 10 luglio il terreno “sospetto” è stato posto sotto sequestro, ma la Procura di Pordenone, invece di intervenire d’urgenza, si è presa un mese di tempo per la verifica delle analisi e la stesura della perizia.
Aspettare agosto è assurdo! Le analisi molecolari per l’ accertamento della presenza di OGM sui campioni – che sono già stati prelevati da tempo – non richiedono più di tre giorni! Ormai quel mais è in fase avanzata di maturazione: ancora pochi giorni e queste piante produrranno il loro polline, che si disperderà in ambiente e darà il via a una contaminazione difficilmente arrestabile.
Non possiamo star fermi a guardare! Per questo ti invitiamo a scrivere insieme a Greenpeace e a tutta la Task Force per un’Italia Libera dagli OGM al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Nella sua funzione di Garante delle norme e della loro applicazione, chiediamo al nostro Presidente di intervenire con urgenza sulla Procura di Pordenone per scongiurare ogni ipotesi di contaminazione da piante transgeniche.
Se come noi, vuoi impedire che gli OGM contaminino l’ambiente e l’agricoltura, invia anche tu la lettera al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
LINK PER SCRIVERE AL PRESIDENTE > http://www.greenpeace.it/community/presidente/scrivi-al-presidente.html
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Al Presidente della Camera, On. Gianfranco Fini
Al Presidente della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati, On. Giulia Bongiorno
Ai Capi-gruppo alla Camera dei Deputati
A tutti i Deputati
La decisione con la quale, lo scorso 21 luglio, il Presidente della Commissione Giustizia della Camera, On. Giulia Bongiorno, ha dichiarato inammissibili gli emendamenti presentati dall’On. Roberto Cassinelli (PDL) e dall’On. Roberto Zaccaria (PD) al comma 29 dell’art. 1 del c.d. ddl intercettazioni costituisce l’atto finale di uno dei più gravi – consapevole o inconsapevole che sia – attentati alla libertà di informazione in Rete sin qui consumati nel Palazzo.
La declaratoria di inammissibilità di tali emendamenti volti a circoscrivere l’indiscriminata, illogica e liberticida estensione ai gestori di tutti i siti informatici dell’applicabilità dell’obbligo di rettifica previsto dalla vecchia legge sulla stampa, infatti, minaccia di fare della libertà di informazione online la prima vittima eccellente del ddl intercettazioni, eliminando alla radice persino la possibilità che un aspetto tanto delicato e complesso per l’informazione del futuro venga discusso in Parlamento.
Tra i tanti primati negativi che l’Italia si avvia a conquistare, grazie al disegno di legge, sul versante della libertà di informazione, la scelta dell’On. Bongiorno rischia di aggiungerne uno ulteriore: stiamo per diventare il primo e l’unico Paese al mondo nel quale un blogger
rischia più di un giornalista ma ha meno libertà.
Esigere che un blogger proceda alla rettifica entro 48 ore dalla richiesta – esattamente come se fosse un giornalista – sotto pena di una sanzione fino a 12.500 euro, infatti, significa dissuaderlo dall’occuparsi di temi suscettibili di urtare la sensibilità dei poteri economici e politici.
Si tratta di uno scenario anacronistico e scellerato perché l’informazione in Rete ha dimostrato, ovunque nel mondo, di costituire la migliore – se non l’unica – forma di attuazione di quell’antico ed immortale principio, sancito dall’art. 19 della dichiarazione Universale dei diritti dell’Uomo e del cittadino, secondo il quale “Ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.”.
Occorre scongiurare il rischio che tale scenario si produca e, dunque, reintrodurre il dibattito sul comma 29 dell’art. 1 del ddl nel corso dell’esame in Assemblea, permettendo la discussione sugli emendamenti che verranno ripresentati.
L’accesso alla Rete, in centinaia di Paesi al mondo, si avvia a divenire un diritto fondamentale dell’uomo, non possiamo lasciare che, proprio nel nostro Paese, i cittadini siano costretti a rinunciarvi.
Guido Scorza, Presidente Istituto per le politiche dell’innovazione
Vittorio Zambardino, Scene Digitali
Alessandro Gilioli, Piovono Rane
Arianna Ciccone, Festival Internazionale del Giornalismo e Valigia Blu
Filippo Rossi, direttore Ffwebmagazine e Caffeina magazine
Fabio Chiusi, Il Nichilista
Daniele Sensi, L’AntiComunitarista
Wil, Nonleggere QuestoBlog
Per aderire all’appello, qui
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Tra ieri e oggi ho letto un pò di giornali e blog e mi sto rendendo conto che la matematica ed i numeri sono sempre più un’opinione. Peccato!
Quanto fa 2×2?
Alle menti più dotate del mondo venne posta la seguente domanda:Quanto fa 2 x 2 ?
L’ingegnere tirò fuori il suo regolo calcolatore, lo fece scorrere avanti e indietro per un po’, poi annunciò: 3.99.
Il fisico consultò alcuni manuali tecnici, impostò la domanda sul suo computer, poi annunciò: – E’ compreso fra 3.98 e 4.02.
Il matematico ci pensò su per un po’, ignaro del resto del mondo, poi annunciò: – Non so qual è la risposta, ma posso dire che esiste.
Il filosofo rispose subito: – Ma, cosa intendete con 2 x 2 ?
Il logico rispose: – Per favore, definite 2 x 2 con maggiore precisione.
Il contabile chiuse tutte le porte e le finestre, si guardò intorno con molta attenzione poi chiese, a bassa voce: – Quanto volete che faccia?
Lo hacker irruppe clandestinamente in un super computer della NASA e diede la risposta.
(Dave Horsfall, Alcatel-STC Australia, North Sydney)
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Ne avevo parlato a marzo 2010.
Abbiamo chiuso ufficialmente la “Giornata Mondiale della Terra 2010“.
Riporto qui di seguito un breve report sull’attività svolta.
Riteniamo giusto chiudere l’eperienza 2010 dando alcuni numeri sull’evento web “Giornata Mondiale della Terra 2010”.
In sintesi i numeri che riguardano la nostra attività in rete sono: oltre 11 mila e duecento iscritti al gruppo facebook “Giornata Mondiale della Terra – internet action”, alcune migliaia al sito/blog che ha contato, solo nella giornata del 22 aprile 2010 circa 57 mila contatti.
Oltre 50 iniziative segnalate su tutto il territorio nazionale.
Il nostro gruppo ha patrocinato alcune di queste iniziative tra cui citiamo:
- Una cena a km 0 e a lume di candela a Sassuolo
- Iniziativa con il Gruppo Giovani della Croce Rossa Italiana a San Severino Marche
- Regata Zonale Laser (Laser S, Radial e 4.7) sul Lago di Bracciano
- Marcia contro la deforestazione dell’Amazzonia e in solidarietà a Padre Mario Bartolini
- Un convegno dibattito dal titolo “Il clima della città, il Patto dei Sindaci e il ruolo del territorio” a Bosco Albergati
L’iniziativa si è svolta dal 22 marzo al 22 aprile 2010, data in cui si è celebrata la 40° Giornata Mondiale della Terra (Earth Day) in tutto il mondo.
L’evento, nato nel 2009 da una idea di Simone Zuin blogger del Lago di Garda, ha riscosso un notevole successo suscitando sin da subito un’elevata attenzione da parte del pubblico e degli internet-media che lo hanno riportato su migliaia di siti di informazione. Citiamo ad esempio
- La Repubblica
- Style (Vanity Fair)
- TG24 (Sky)
- City (Corriere.it)
- Quotidiano Net (Il Sole 24 ore)
- Radio Rai
- Libero
- Donna Moderna
- Il tempo
- Affari Italiani
- La Freccia (mensile cartaceo distribuito da Trenitalia su Freccia Rossa)
Va poi segnalato il lancio di agenzia a cura di ANSA e AGI.
Sono state rilasciate interviste telefoniche alla radio SBS di Sidney (Australia) e a RadioPadova.
Molte le istituzioni (agenzie, comuni ed associazioni) che hanno aderito e richiamato l’evento nei loro siti web.
Nel sito ufficiale dell’Earth Day Network risulta essere stata l’unica “internet action” a livello mondiale.
A questo proposito vale la pena ricordare che la “Giornata Mondiale Della Terra – internet action 2010” è entrata a pieno titolo tra gli eventi organizzati a livello mondiale in occasione dell’Earth Day previsto per il 22 aprile 2010.
Il gruppo decrescita.com ha infatti ottenuto la necessaria autorizzazione dal Direttore dell’International Outreach – Earth Day 2010, con sede a Washington, all’utilizzo del logo ufficiale dell’iniziativa, diventando così partner ufficiale, unico in Italia, dell’Earth Day Network.
La gestione di questo evento multimediale è in mano ad una manciata di ragazzi sparsi sul territorio nazionale che dialogano tra loro ed organizzano tutto il lavoro tramite la rete. Va sottolineato che si tratta di lavoro volontario non retribuito eseguito nei ritagli di tempo.
Alla base della “Giornata Mondiale della Terra – internet action” c’era un’idea semplice:
- raccogliere tutte le iniziative che si svolgono sul territorio nazionale riguardante la Giornata Mondiale della Terra e pubblicizzarle sul sito, che diventa unico contenitore
- Sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi ambientali
- stimolare la realizzazione di iniziative in sintonia con la giornata.
Ed è questo quello che è accaduto anche nel 2010. Possiamo tranquillamente affermare che l’obiettivo è stato raggiunto.
Un particolare ringraziamento va all’artista Agnese Ginocchio che ha appositamente scritto, per il nostro evento, una tra le sue migliori composizioni che è diventata la colonna sonora della Giornata Mondiale della Terra 2010.
Adesso è il momento del riposo. A settembre, con l’aiuto di tutti voi, definiremo i temi per la Giornata Mondiale della Terra 2011.
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foto des56 (sxc.hu)
Nella mattinata di ieri, i rappresentanti dei Movimenti per l’acqua pubblica si sono ritrovati a Piazza Navona per festeggiare insieme la consegna alla Consulta di oltre un milione di firme raccolte per la campagna referendaria.
«Questo percorso – afferma in una nota il comitato Bresciano -, iniziato circa tre mesi fa, ha comportato lo sforzo di centinaia di persone che si sono mobilitate in tutta Italia.
Entusiasmante raccontare questa avventura che comitati, in tutti i territori d’Italia, da Nord a Sud, uomini e donne hanno messo in piedi, in un apparato organizzativo così serio, fatto di sforzi, di quotidianità ed impegno, per costruire un modello di democrazia, al di là delle strutture e sovrastrutture classiche della politica, per il proprio territorio, per i propri diritti e per il proprio futuro. Per il futuro di tutti i cittadini!
Raccolta firme
Sono state oltre 1.400.000 a livello nazionale le firme raccolte e certificate e consegnate alla Consulta: di queste 235.000 della Lombardia. Brescia è tra le aree che hanno sorpreso di più: con un obiettivo di 15.900, la raccolta ha superato quota 44.000. Grande e fortemente emblematica il risultato della Valle Camonica che ha contribuito con oltre 12.000.
Garda e Valsabbia
Buona la raccolta anche la zona del Garda, un po’ meno, per ragioni organizzative, nella zona della Valle Sabbia. «Buoni risultati li abbiamo ottenuti in centri come Sirmione e Desenzano, dove abbiamo avuto il sostegno anche del Pd – spiega Mariano Mazzacani del Comitato “L’acqua di Prevalle” che ha coordinato la racconta nella zona –. Buoni riscontri anche a Gargnano, San Felice del Benaco, Salò. Nella città benacense sono state organizzate più iniziative da diverse organizzazioni, raccogliendo più di mille firme».
Banchetti di raccolta sono stati organizzati anche a Prevalle (400 firme), Paitone, Gavardo (500), Villanuova, Odolo e anche Bagolino ha ottenuto buoni risultati. «È rimasta un po’ scoperta la zona centrale della Valle Sabbia, dove abbiamo riscontrato difficoltà a trovare contatti».
«Dobbiamo dire che la mossa del comitato nazionale di non coinvolgere in prima persona i partiti è stata vincente, in questo modo la raccolta è stata trasversale».
Del comitato hanno fatto parte diverse formazioni di vario orientamento culturale, unite però nel difendere il valore pubblico dell’acqua: il fronte cattolico, quello ambientalista, dei consumatori, dei movimenti per l’acqua, ai quali hanno dato supporto organizzativo i sindacati e anche i partiti come il Pd e altri della sinistra.
All’atto pratico ciò ha consentito a molti consiglieri comunali di offrire la propria disponibilità per la certificazione delle firme.
«A Prevalle, ad esempio – prosegue Mazzacani –, la campagna referendaria ha avuto il sostegno sia della maggioranza di centrodestra sia dell’opposizione di centrosinistra, con il voto unanime del consiglio comunale alla proposta dell’opposizione a sostegno del referendum».
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Egr. sig. Sindaco,
ho ancora nelle orecchie le sue parole quando, dai banchi dell’opposizione, invitava la maggioranza a far pressione sulla Provincia e sul Comune di Puegnago del Garda affinché il nostro Comune potesse visionare i progetti della rotonda su via Nazionale per via Serraglie. Lo scopo era quello di intervenire, anche economicamente, perché il risultato finale dei lavori fosse esteticamente valido. Secondo il suo pensiero ciò era fondamentale in quanto quello era il vero ingresso verso il nostro Comune per tutte quelle migliaia di turisti provenienti da Desenzano e destinate a San Felice.
Ricordo il suo accalorato invito a far posizionare, in prossimità della rotonda ed eventualmente a spese della comunità sanfeliciana, un cartello che chiarisse che da lì si entrava a San Felice del Benaco.
Bene, Lei ora è Sindaco da oltre un anno e vengo a chiederle: Dov’è quel cartello di benvenuto? Alla luce del cantiere che ora c’è in prossimità di quella rotonda, ha chiesto al Comune di Puegnago di poter visionare i progetti affinché l’intervento sia il meno impattante possibile?
Ma sopratutto le chiedo: E’ soddisfatto che ora all’ingresso del nostro comune ci sarà una bella M gialla assimilando, ancor di più, questo tratto di strada alle migliori periferie metropolitane?
Quella che vede sotto è ciò che quest’anno migliaia di turisti, con destinazione San Felice, si sono ritrovati davanti.
La prego di comunicare quali azioni ha intrapreso o intende intraprendere in merito alla questione.
Buon Lavoro.
Simone Zuin
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