Risparmio Idrico



21 lug 10

foto des56 (sxc.hu)

Nella mattinata di ieri, i rappresentanti dei Movimenti per l’acqua pubblica si sono ritrovati a Piazza Navona per festeggiare insieme la consegna alla Consulta di oltre un milione di firme raccolte per la campagna referendaria.

«Questo percorso – afferma in una nota il comitato Bresciano -, iniziato circa tre mesi fa, ha comportato lo sforzo di centinaia di persone che si sono mobilitate in tutta Italia.
Entusiasmante raccontare questa avventura che comitati, in tutti i territori d’Italia, da Nord a Sud, uomini e donne hanno messo in piedi, in un apparato organizzativo così serio, fatto di sforzi, di quotidianità ed impegno, per costruire un modello di democrazia, al di là delle strutture e sovrastrutture classiche della politica, per il proprio territorio, per i propri diritti e per il proprio futuro. Per il futuro di tutti i cittadini!

Raccolta firme
Sono state oltre 1.400.000 a livello nazionale le firme raccolte e certificate e consegnate alla Consulta: di queste 235.000 della Lombardia. Brescia è tra le aree che hanno sorpreso di più: con un obiettivo di 15.900, la raccolta ha superato quota 44.000. Grande e fortemente emblematica il risultato della Valle Camonica che ha contribuito con oltre 12.000.

Garda e Valsabbia
Buona la raccolta anche la zona del Garda, un po’ meno, per ragioni organizzative, nella zona della Valle Sabbia. «Buoni risultati li abbiamo ottenuti in centri come Sirmione e Desenzano, dove abbiamo avuto il sostegno anche del Pd – spiega Mariano Mazzacani del Comitato “L’acqua di Prevalle” che ha coordinato la racconta nella zona –. Buoni riscontri anche a Gargnano, San Felice del Benaco, Salò. Nella città benacense sono state organizzate più iniziative da diverse organizzazioni, raccogliendo più di mille firme».

Banchetti di raccolta sono stati organizzati anche a Prevalle (400 firme), Paitone, Gavardo (500), Villanuova, Odolo e anche Bagolino ha ottenuto buoni risultati. «È rimasta un po’ scoperta la zona centrale della Valle Sabbia, dove abbiamo riscontrato difficoltà a trovare contatti».
«Dobbiamo dire che la mossa del comitato nazionale di non coinvolgere in prima persona i partiti è stata vincente, in questo modo la raccolta è stata trasversale».
Del comitato hanno fatto parte diverse formazioni di vario orientamento culturale, unite però nel difendere il valore pubblico dell’acqua: il fronte cattolico, quello ambientalista, dei consumatori, dei movimenti per l’acqua, ai quali hanno dato supporto organizzativo i sindacati e anche i partiti come il Pd e altri della sinistra.
All’atto pratico ciò ha consentito a molti consiglieri comunali di offrire la propria disponibilità per la certificazione delle firme.
«A Prevalle, ad esempio – prosegue Mazzacani –, la campagna referendaria ha avuto il sostegno sia della maggioranza di centrodestra sia dell’opposizione di centrosinistra, con il voto unanime del consiglio comunale alla proposta dell’opposizione a sostegno del referendum».

Continua la lettura.


Filed under: Decrescita,Good News,Politica,Risparmio Idrico

Trackback Uri






8 gen 10

Ti propongo una lettera dell’Ing. Angelo Esposito pubblicata sul Bresciaoggi del 6 gennaio 2009.

Quanto scritto dall’Ing. Esposito rispecchia perfettamente il sentire comune.
Ci sono solo quattro domande che vorrei fare al Sindaco di San Felice, Paolo Rosa. Domande che richiedono una risposta che non può essere "c’è la magistratura che indaga" in quanto sarebbe … una semplice bugia:
1) Quali sono le cause dell’inquinamento dell’acquedotto civico?
2) Quali sono state le prescrizioni che l’ASL ha imposto al Gestore Garda Uno per superare i problemi di inquinamento riscontrati?
3) Le prescrizioni dell’ASL sono state, ad oggi, tutte attuate dal Gestore?
4) Il Sindaco sta costantemente monitorando la situazione e la qualità dell’acqua?

ACQUA E SALUTE
Perchè su S.Felice resta il mistero?

Mercoledì 06 Gennaio 2010 – LETTERE – pagina 45

Spero che anche qualcuno che non abita nel Gardesano ricordi la vicenda dell’inquinamento da fonte biologica dell’acquedotto del Comune di San Felice del Benaco, verificatosi la scorsa estate ed esploso in forma virulenta ed epidemica da circa metà giugno (cioè oltre sei mesi fa). Quasi tutti i residenti e molti turisti sono rimasti intossicati e la natura dell’inquinamento è stata estremamente pericolosa, tant’è che, a detta di alcuni medici, può provocare anche la celiachia. Non si tratta quindi di uno scherzo di poco conto.
Da allora, non sono mai state fornite alla popolazione le risposte alle più che legittime domande rivolte a più riprese e in forme diverse, da cittadini, dal Comitato Acqua Benaco e da Consiglieri Comunali. Ci si trincera dietro la comoda e patetica scusa che è in corso un’indagine da parte della magistratura e quindi non possono essere rilasciate dichiarazioni.
Capisco che Garda Uno sia una Spa di alcuni Comuni del Garda e che il suo Presidente sia un Sindaco di uno dei Comuni consorziati e quindi sia difficile per qualunque Sindaco, indipendentemente dal suo colore politico, mettersi contro la Società, ma bisogna anche tenere ben presente che un Sindaco è la massima autorità locale in tema di sanità e che dovrebbe avere a cuore, innanzitutto, il benessere dei propri amministrati. La salute fisica ne fa certamente parte, ma ne fa parte anche il benessere psicologico che, nel caso specifico, non può che derivare da una informazione corretta, completa, tempestiva e credibile.
Poiché invece è mancata e manca del tutto qualunque informazione concreta, se si eccettua l’ordinanza con cui l’acqua è stata dichiarata nuovamente potabile, non si può che pensare che il comportamento di tutti gli Enti coinvolti non sia stato e non sia per nulla adeguato alla emergenza della situazione.
A tutt’oggi non risulta siano stati effettuati interventi risolutivi atti a prevenire nel futuro, anche prossimo, forme analoghe di inquinamento, forse solamente sopite.
Si apprende invece dalla stampa che Garda Uno ha in programma investimenti negli acquedotti di Gargnano, Salò, Gardone e Manerba. E a S. Felice è stato fatto qualcosa?
Nel frattempo, l’Università degli Studi di Brescia, Cattedra di Gastroenterologia, Spedali Civili di Brescia, ha meritoriamente avviato un monitoraggio su base campionaria sulla popolazione del Comune della durata di sei mesi. Ma a questo siamo ridotti? A cavie da laboratorio su cui studiare gli effetti? Ma le cause, qualcuno le ha individuate e, soprattutto, le ha rimosse?
Le domande sono sempre le stesse: "quali sono i fatti che hanno portato all’inquinamento biologico dell’acquedotto? "Quali interventi tecnico – impiantistici sono stati adottati per rimuoverne in via definitiva le cause, per prevenire il ripetersi del fenomeno e per monitorare efficacemente la qualità dell’acqua? "Quali altri interventi, anche di tipo amministrativo/organizzativo sono stati adottati?
Per quanto riguarda il passato, la magistratura faccia il suo corso e individui responsabilità penali, se ce ne sono, ma ciò non esime gli Enti responsabili coinvolti a tutti i livelli, in particolare: Comune, Asl, Garda Uno, a fornire adeguate, pubbliche e certe garanzie per il presente e per il futuro, che non si possono che basare sulle risposte alle domande sopra elencate.
L’acqua potabile è un bene essenziale irrinunciabile e non possono sussistere dubbi di sorta sulla sua potabilità.
Io e la mia famiglia – e non solo – nel dubbio, stiamo continuando a usare acqua minerale per lavarci i denti e per bollire vivande. Mi risulta che stia proliferando la vendita di depuratori d’acqua per impianti familiari, non so quanto efficaci contro batteri e virus. É questa la qualità del servizio che poveri utenti inermi debbono accettare?
Si discute molto in questi giorni dell’ingresso dei privati nella gestione degli acquedotti. Se il comportamento del pubblico è quello a cui stiamo assistendo, ben vengano i privati!
Ing. Angelo Esposito
 


Filed under: Comune,Politica,Risparmio Idrico

Trackback Uri






16 dic 09

Privatizzazione AcquaLa Regione non se ne lava le mani e impugna davanti alla Corte Costituzionale l’articolo 15 della legge 166/2009 recante disposizioni in materia di servizi pubblici.Il provvedimento e’ stato adottato il 14 dicembre dalla Giunta regionale su proposta della presidente Mercedes Bresso e degli assessori all’Ambiente Nicola De Ruggiero.
In pratica si ritiene che l’art. 15 della legge 166 rappresenti una “riduzione dei diritti fondamentali dei cittadini”, in violazione all’articolo 3 della Costituzione.
(Fonte: Regione.piemonte.it)


Filed under: Politica,Risparmio Idrico

Trackback Uri






8 dic 09

Dopo aver scritto al Sindaco chiedendogli di modificare lo statuto comunale ho scritto ai consiglieri comunali di minoranza proponendo di presentare in Consiglio Comunale una mozione (di cui ho inviato loro una copia) che chieda di prendere posizione contro la recente privatizzazione dell’acqua messa in atto dal Governo e che si proceda a modificare lo Statuto Comunale con un articolo che sancisca il riconoscimento dell’acqua come “un bene comune e un diritto umano universale” e che il servizio idrico è “un servizio privo di rilevanza economica” da gestire in forma pubblica e con la partecipazione delle comunità locali.

Ho scritto a tutti i componenti della Commissione Statuto affinchè chiedano al Sindaco di convocare la commisione per procedere alla modifica dello Statuto.

Anche il Comitato Benaco Acqua, l’Associazione San Felice più Felice e l’Associazione Tuteliamo l’ambiente ed il territorio hanno ricevuto una mia lettera in cui chiedo loro di sollecitare il Sindaco a procedere con la modifica dello statuto.

E’ importante continuare… dobbiamo fermare la privatizzazione dell’acqua!

.. continue reading ..


Filed under: Comune,Politica,Risparmio Idrico

Trackback Uri






4 dic 09

Nella giornata di ieri ho consegnato al Sindaco di San Felice del Benaco la lettera che segue.

Egr. sig. Sindaco,
                            quanto accaduto al civico acquedotto nei mesi passati ha creato nella cittadinanza un forte senso di sfiducia verso l’acqua che scende dai nostri rubinetti .
A San Felice oggi è difficile trovare qualcuno che utilizzi l’acqua del rubinetto per bere. Addirittura molti utilizzano ancora l’acqua in bottiglia per cucinare, lavarsi i denti ecc.
A solo titolo informativo le allego una nota su cosa comporti l’uso dell’acqua in bottiglia.
Il silenzio che ha seguito i noti fatti è ormai assordante. Ritengo sia giunto il momento di attivarsi affinché i cittadini riprendano fiducia e ricomincino ad utilizzare tranquillamente l’acqua del rubinetto.
Con l’ordinanza n. 34 del 01.07.2009 da lei firmata è stato ripristinato l’uso dell’acqua per scopi alimentari. Con quella firma abbiamo la certezza che l’acqua è tornata ad essere potabile.
Sono certo che Lei sta costantemente vigilando che le prescrizioni dell’Asl, a suo tempo impartite al Gestore, siano applicate e costantemente mantenute.
Questo mi rassicura ma non è a mio avviso sufficiente. Le chiedo quindi un ulteriore sforzo. E’ giunta l’ora di attivare delle azioni che riportino velocemente fiducia verso l’acqua che sgorga dai nostri rubinetti.
Quello che le chiedo è di definire un progetto educativo, informativo e formativo sul tema acqua. Esistono sul territorio associazioni che hanno una notevole esperienza su questo tema e che in passato hanno organizzato appositi laboratori aperti ai cittadini. Laboratori che hanno visto un notevole successo di partecipazione.
Le chiedo in oltre di non indugiare oltre e far attivare quanto prima il “Punto Acqua” offerto dalla Provincia di Brescia. Come saprà il nostro Comune può già godere dell’installazione di questo servizio. Sarebbe un peccato perdere i fondi a questo destinati. Mi permetto poi di suggerirle di completare l’installazione del “Punto Acqua” con una bacheca dove affiggere i risultati delle analisi che le vengono sicuramente forniti regolarmente dal Gestore dell’acquedotto e dalle Autorità Sanitarie magari completando il tutto con analisi comparative e analisi eseguite secondo le più recenti Direttive Europee.
Questi sono piccoli passi che porteranno sicuramente un po’ di serenità. Spero vivamente lei intenda perseguire questa strada.
Buon Lavoro

 


Filed under: Comune,Politica,Risparmio Idrico

Trackback Uri






25 nov 09

San Felice del Benaco 24/11/09
 
Spett.le
Sindaco
San Felice del Benaco
Paolo Rosa
 
Egr sig. Sindaco, 
                           come Lei saprà il giorno 18 novembre è stata votata la fiducia alla Camera sul decreto 135/09 (Decreto Ronchi). Con l’articolo 15  il Governo regala l’acqua potabile ai privati sottraendola ai cittadini per consegnarla, a partire dal 2011, agli interessi delle grandi multinazionali e farne un nuovo business.
 
Credo lei conosca i dettagli della legge meglio di chi le sta scrivendo e quindi non mi dilungo.
 
Ritengo tuttavia che questo sia un ulteriore passo verso una realtà che sottrarrà ai cittadini ed alla sovranità delle Regioni e dei Comuni l’acqua potabile di rubinetto.
Penso che sia un epilogo da scongiurare, sia per un concetto inviolabile che annovera l’acqua come un diritto universale e non come merce, ma anche per le ripercussioni disastrose che una privatizzazione potrebbe generare sui cittadini in funzione della crescita delle tariffe e una minore attenzione ai bisogni primari dell’uomo non più considerato un portatore di diritti ma un semplice cliente.
 
Le chiedo un impegno concreto contro questo ennesimo colpo alla sovranità popolare.
 
La esorto ad attivarsi affinché  venga modificato ed integrato lo Statuto Comunale con un articolo che sancisca il riconoscimento dell’acqua come “un bene comune e un diritto umano universale” e che il servizio idrico è “un servizio privo di rilevanza economica” da gestire in forma pubblica e con la partecipazione delle comunità locali.
 
Le propongo un testo, che riporto qui di seguito:
 
"Modifica e integrazione dello Statuto Comunale. Definizione dei servizi pubblici comunali privi di rilevanza economica".
Art. ……
Il Comune di San Felice del Benaco dichiara di:
  1. riconoscere il Diritto umano all’acqua, ossia l’accesso all’acqua come diritto umano,universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico;
  2. confermare il principio della proprietà e gestione pubblica del servizio idrico integrato e che tutte le acque, superficiali e sotterranee, anche se non estratte dal sottosuolo, sono pubbliche e costituiscono una risorsa da utilizzare secondo criteri di solidarietà;
  3. riconoscere che la gestione del servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica, in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l’accesso all’acqua per tutti e pari dignità umana a tutti i cittadini, e quindi la cui gestione va attuata attraverso gli Artt. 31 e 114 del d.lgs n. 267/2000;
Spero di vederla quanto prima in Consiglio Comunale con all’ordine del giorno questa modifica dello Statuto.
Buon Lavoro

 


Filed under: Comune,Decrescita,Politica,Risparmio Idrico

Trackback Uri






22 apr 09

Oggi si festeggia la Giornata Mondiale della Terra. Non starò qui a raccontarvi di cosa si tratta, già lo sapete di sicuro.

Mi ero ripromesso di fare qualcosa di importante oggi, ma alla fine non ho fatto nulla. Ma proprio nulla.

Nei giorni scorsi però qualcosa ho fatto.

Ho aperto un gruppo su facebook che riguardava proprio questo evento. Si sono iscritte poco meno di 1600 persone (al momento in cui scrivo). Molte di queste, su spinta del gruppo stesso, hanno realizzato oggi decine di piccole e grandi iniziative su tutto il territorio nazionale. Molti hanno utilizzato il manifesto che avevo creato e che trovate in parte qui a fianco.

Ho aperto un sito/blog che ha raccolto migliaia di visite (solo oggi quasi quota 3000) su cui abbiamo riportato molte delle iniziative che si sono tenute in questa stupenda giornata.

E’ vero non è molto, ma mettere in comunicazione qualche migliaio di italiani non è stata cosa facile. Far fruire tutti delle idee degli altri, farli partecipare alle iniziative non è stata cosa facile.

In fondo forse è proprio questo che ho "donato" alla Giornata Mondiale della Terra: il mio impegno per far parlare di lei.

Non è molto, ma almeno ci provo.


Filed under: Blog,Decrescita,Eventi,Gestione Rifiuti,Mobilità Sostenibile,Politica,Recensione Siti,Riscaldamento globale,Risparmio Energetico,Risparmio Idrico

Trackback Uri






17 feb 09

Risparmia su luce e gas con i consigli di Altroconsumo

"Contro corrente", ovvero la campagna di Altroconsumo per risparmiare sull’energia domestica. La convenienza parte da casa tua: il corretto utilizzo dei grandi e piccoli elettrodomestici porta vantaggi al bilancio famigliare e benefici all’ambiente. La campagna 2009 di Altroconsumo ha l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini all’uso responsabile di elettricità e gas.
L’iniziativa prevede numerosi strumenti per aiutare concretamente le famiglie a utilizzare al meglio l’energia domestica, in modo da associare il comfort di casa al risparmio in bolletta. Informazioni, consigli, confronti tra prodotti e molto altro: tutto a disposizione di chi vuole un’abitazione che non bruci inutilmente energia.

"Contro corrente" coinvolge in prima persona le famiglie.  Oltre ai test che mettono a confronto la qualità delle differenti marche di elettrodomestici, trovi l’animazione che ti guida all’uso migliore degli apparecchi di casa (frigorifero, lavatrice, lavastoviglie…) e sullo spreco dovuto allo stand-by, con i consigli per un uso corretto.
Attraverso le banche dati, hai inoltre la possibilità di confrontare le differenti offerte dei fornitori di elettricità e gas. In più, sono a disposizione dossier con informazioni su agevolazioni e benefici fiscali legati all’energia domestica (ristrutturazioni, acquisto di caldaie di ultima generazione, bonus energia…) e notizie sullo stato del mercato energetico nazionale.


Filed under: Decrescita,Risparmio Energetico,Risparmio Idrico

Trackback Uri






28 gen 09

Il Consiglio regionale lombardo ha approvato le modifiche alla legge 26/2003 sul servizio idrico integrato. Il testo è stato approvato con il voto a favore di Sinistra Democratica (Arturo Squassina!!!) poiché sono state accolte le richieste dei comuni lombardi che avevano chiesto un referendum. I comuni hanno avuto il riconoscimento delle loro ragioni e quindi non ci sarà bisogno di indire una consultazione referendaria: l’acqua rimarrà pubblica!

Il forte impegno e il riconoscimento delle proposte di Sinistra Democratica in Consiglio regionale permetteranno ai comuni di essere liberi di scegliere le modalità di gestione più opportune, anche in forma pubblica.

L’aspetto essenziale è che è stato riaffermato il principio secondo cui le reti e gli impianti di distribuzione devono rimanere di proprietà interamente pubblica.


Filed under: Decrescita,Politica,Risparmio Idrico,Sinistra Democratica

Trackback Uri






25 set 08

Nonostante l’Italia sia paese leader in Europa per il consumo di acqua in bottiglia, aumentano le famiglie che si “convertono” a quella pubblica dell’acquedotto. Una ricerca di mercato rivelerebbe che su 2.100 intervistati il 39,9% beve sempre o quasi l’acqua del sindaco, una crescita di quasi 10 punti percentuali in due anni (nel 2006 erano 31,2%).
Di questi, il 43,7% sceglie l’acqua potabile perché e’ piu’ controllata di quella in bottiglia, il 46,7% perché e’ molto piu’ economica


Filed under: Risparmio Idrico

Trackback Uri






25 lug 08

Giovedì 24 luglio 2008 provincia pag. 23

SAN FELICE. Ad agosto l’esito del premio

Da una fontana sgorgherà acqua gassata
di Enrico Grazioli

San Felice del Benaco è un Comune virtuoso? La risposta è sì, ma quanto lo si saprà ad agosto quando sarà pubblicata la graduatoria della seconda edizione del “Premio nazionale Comuni a 5 stelle”.
Organizzata dall’”Associazione dei Comuni Virtuosi”, vi partecipano trentotto soggetti istituzionali che hanno presentato almeno un progetto per una della cinque categorie previste: gestione del territorio, impronta ecologica, mobilità, rifiuti, nuovi stili di vita.
IL COMUNE benacense è presente in tutte le categorie e i progetti sono numerosi. L’amministrazione guidata da Gianluigi Marsiletti nel 2007, assieme a un gruppo di cittadini, ha infatti sviluppato il progetto “Cambieresti?”, curato dall’assessore Simone Zuin.
L’obiettivo è sensibilizzare gli abitanti al cambiamento dei propri stili di vita con attenzione a cinque punti ritenuti fondamentali: risparmio idrico, risparmio energetico, consumo sostenibile, gestione rifiuti e mobilità sostenibile. .. continue reading ..


Filed under: Comune,Decrescita,Gestione Rifiuti,Mobilità Sostenibile,Politica,Riscaldamento globale,Risparmio Energetico,Risparmio Idrico

Trackback Uri






25 giu 08

PRIMO SEGNALE DI DECRESCITA

In questi giorni tutte le famiglie di San Felice stanno trovando, all’interno della cassetta della posta, un kit di risparmio idrico identico a quello già fornito dall’Amministrazione Comunale. Questa volta il "regalo" proviene da Gas Plus.

E’ ovvio che questa iniziativa trova il mio consenso, anche se mi chiedo: Come mai questa distribuzione è opera di GasPlus e non del Garda Uno visto che la prima società fornisce a San Felice solo il Gas mentre la seconda l’acqua….Bha! Comunque sia quello che conta è che tutti i cittadini installino i riduttori di flusso, il resto non mi interessa.

SECONDO SEGNALE DI DECRESCITA

La settimana scorsa, prima di partire per le vacanze, Enrica è andata in farmacia a San Felice. Ha fatto una "spesona" per Pietro: latte, creme, doposole ecc. Se ne è tornata a casa con una borsa piena (non si può dire lo stesso del portafoglio).

La cosa che mi ha fatto piacere è che la borsa era in "tessuto non tessuto" riutilizzabile e non in plastica. Una bella scelta da parte del dott.r De Giuli a cui vanno i miei apprezzamenti. Avanti Così!


Filed under: Comune,Decrescita,Risparmio Idrico

Trackback Uri






11 apr 08

Ha uno stile dolce e quasi affettuoso, la lettera che padre Alex Zanotelli indirizza a Veltroni dalle pagine del Manifesto del 26 marzo ma contiene delle critiche pesantissime. Il padre comboniano rimprovera senza mezzi termini al segretario del Pd le sue lacrime versate di fronte alla povertà della baraccopoli di Nairobi.

Dice:

Tu sei venuto a trovarmi a Korogocho, e hai toccato con mano come vivono i baraccati d’Africa. Davanti a quell’inferno umano tu hai pianto. Mi hai promesso […] che avresti portato quell’immenso grido di sofferenza umana nell’arena politica. Ora che sei il segretario del Partito democratico, sembra che ti sia dimenticato di quel grido dei poveri”. E continua: “Non chiedo carità (non serve!), chiedo giustizia, quella distributiva che è il campo specifico della politica”. Una vera lezione di politica di sinistra per il “coccodrillo” Walter. E poi si arriva al punto: “Non parlo solo della fame del mondo […], ma soprattutto della sete del mondo. […] Perché nel tuo programma appoggi la privatizzazione dell’acqua? Lo sai che questo significa la morte di milioni di persone per sete? Con questa logica di privatizzazione, se oggi abbiamo cinquanta milioni di morti per fame, domani avremo cento milioni di morti per sete. Sono scelte politiche che si pagano con milioni di morti.

Ecco cosa scrive Veltroni nel programma elettorale del PD:

(…) Un ulteriore fattore di modernizzazione dei servizi pubblici è costituito dall’aumento del grado di concorrenza nella loro erogazione. E’ indispensabile che i cittadini/clienti (siano essi famiglie o imprese) possano godere dei vantaggi derivanti da un mercato nel quale più operatori competono tra loro sul prezzo e sulla qualità del servizio, al fine di aggiudicarsi la preferenza dei clienti: la possibilità di scegliere tra offerte diverse è quindi un presupposto indispensabile. Là dove questo non sia tecnicamente possibile (ad esempio nella gestione di reti), il fornitore del servizio, per un tempo predefinito (che consenta gli investimenti necessari, ma non pregiudichi la possibilità di nuovi, futuri fornitori) va individuato attraverso gare che siano aggiudicate sulla base del fondamentale criterio di incrementare i benefici per i cittadini/clienti, sia attraverso una diminuzione dei prezzi loro applicati, sia attraverso la previsione di investimenti che garantiscano la sicurezza del servizio e la diminuzione futura dei costi, incentivando l’efficienza del processo di fornitura.(…)

Anche per questo io non voterò per il Partito Democratico.


Filed under: Decrescita,Politica,Risparmio Idrico

Trackback Uri






5 apr 08

Il tema "acqua" sta assumendo l’importanza che merita.

 

Sempre maggiori sono gli incontri che hanno lo scopo di sensibilizzare sull’importanza che l’acqua sia e rimanga un bene comune fuori dal controllo del mercato.

Anche in Valtenesi si inizia a parlare di questo. Il prossimo incontro si terrà a Polpenazze, organizzato dall’Associazione Aprile – ARCI in collaborazione con il comitato l’Acqua di Prevalle.

L’incontro, dal titolo IL FUTURO DELL’ACQUA, Merce o bene comune? vedrà come relatori Silvano Delai (Associazione Aprile), Don Gabriele Scalmana Responsabile Pastorale del creato della Diocesi di Brescia e Mariano Mazzacani Comitato L’Acqua di Prevalle.

L’appuntamento è per Martedì 8 Aprile alle ore 20.30 presso la Sala consigliare di Polpenazze del Garda.

Io ci sarò, è tu?


Filed under: Decrescita,Generale,Risparmio Idrico

Trackback Uri






22 mar 08

 

In occasione della Giornata mondiale dell’acqua parte Imbrocchiamola! Il secondo appuntamento della nuova campagna di Legambiente "Ridurre si può" che promuove, insieme alla rivista Altreconomia, l’uso dell’acqua di rubinetto presso ristoranti, pizzerie e bar, ma anche in casa, per ridurre i consumi di acque minerali, evitando sprechi di energia e risorse, produzione di rifiuti plastici ed emissioni di CO2 da trasporto su strada.

.. continue reading ..


Filed under: Decrescita,Risparmio Idrico

Trackback Uri






16 mar 08

In un precedente articolo avevo parlato di una iniziativa promossa da Altoconsumo e sviluppata da Don Fazzini per il periodo quaresimale: "il digiuno dell’acqua minerale". Ovviamente ho aderito, anche se in realtà è una vita che non bevo acqua in bottiglia. Durante i pasti, anche al ristorante, bevo solo acqua del rubinetto. Per l’ufficio ho acquistato una brocca ed un bicchiere in vetro (quelli nella foto!). Non contento ho regalato anche ai miei colleghi la brocca e i bicchieri, il tutto accompagnato dalla tabella comparativa delle acque minerali che avevamo realizzato all’interno del progetto Cambieresti?. Non è facile vincere certi falsi timori legati all’acqua del rubinetto. Quello di cui sono convinto è, per sviluppare la decrescita, partire da noi cercando di contaminare gli altri. Lentamente, senza fretta, un passo alla volta.


Filed under: Decrescita,Risparmio Idrico

Trackback Uri






11 mar 08

Per la quinta volta, il 22 marzo si celebra la Giornata Mondiale dell’Acqua. È questa una data in cui l’Onu ci ricorda che l’acqua è “elemento prezioso e vitale da garantire a tutti i cittadini del pianeta e da rispettare attraverso un uso sostenibile dell’ambiente”. Numerosi eventi proporranno la “questione dell’acqua” come prioritaria per il continente nero. All’ultima Biennale d’Arte di Venezia, ha colpito la grande tela di un pittore africano, con un uomo che vola nel cielo stellato alla ricerca dell’acqua. Lo stress idrico avviene, secondo l’Onu, se la disponibilità d’acqua è inferiore a 1500 metri cubi annui. Si stima che il minimo vitale a persona siano 50 litri di acqua al giorno, necessari per i bisogni primari come bere, cucinare, lavarsi. Ma nel mondo una persona su sei non ha accesso a questa quantità. L’acqua è uno degli elementi che maggiormente subiscono il cambiamento climatico: la diminuzione delle precipitazioni favorisce i processi di desertificazione, con conseguente diminuzione della portata dei fiumi e delle riserve di acqua potabile. Il problema dell’acqua sta emergendo a livello mondiale come il più difficile da risolvere. Tra poco la prima causa di guerra sarà il possesso di questa fonte di vita. Ma la questione appare quasi insolubile se dipendente dall’effetto serra, principale imputato della penuria d’acqua. Nel suo messaggio per il 22 marzo, il papa afferma: l’acqua, bene comune della famiglia umana, costituisce un elemento essenziale per la vita, la gestione di questa preziosa risorsa deve essere tale da permettere l’accesso a tutti, soprattutto ai poveri, garantendo la vivibilità del pianeta sia della presente sia delle future generazioni. E sui principi di sussidiarietà, solidarietà e responsabilità conclude: “In tale direzione, la gestione sostenibile dell’acqua diviene una sfida socio-economica, ambientale ed etica, tale da coinvolgere non solo le istituzioni, ma la società intera”.

alboscuole.it

scarica la guida di "Cambieresti?" riguardante il risparmio idrico.


Filed under: Decrescita,Risparmio Idrico

Trackback Uri