La Nuova Sinistra



30 dic 09

Escono in un momento in cui si stanno vedendo risultati” – “Con l’anno nuovo arriveranno nuovi fondi”. Parola di Paolo Festa sindaco di Soiano del Lago (fonte bresciaoggi del 29/12/09). Di certo Festa non è un sindaco di Sinistra e quindi fazioso per definizione.

Tutti i comuni della Valtènesi membri dell’Unione sono in questi giorni indaffaratissimi in consigli comunali per approvare la modifica dello Statuto che permetta l’uscita del Comune di San Felice del Benaco. Questo è stato necessario in quanto l’attuale Maggioranza non ha comunicato la decisione di uscire dall’Unione nei tempi previsti dallo Statuto.

San Felice del Benaco esce quindi dall’Unione dei Comuni.
Quanto euro ci costerà questa incauta scelta del sindaco Paolo Rosa?
Solo il tempo ci porterà risposta. Certo è che il sistema dei finanziamenti nel nostro Paese tende giustamente a premiare i sistemi virtuosi che si dovrebbero eprimere nelle Unioni dei Comuni. Questo è confermato dall’ultima Finanziaria e dai sistemi di finanziamento attuati dalla Regione Lombardia.

Probabilmente il nostro Sindaco ha altri canali per ottenere i finanziamenti necessari per effettuare tutte le opere pubbliche promesse in campagna elettorale. Mi vien da pensare che questi “canali”, se esistono, non premiano il virtuosismo di una Amministrazione ma altri fattori.

L’Unione non deve però essere vista esclusivamente come un ricettacolo di denaro. Si deve necessariamente andare oltre. Bisogna avere obiettivi a medio e lungo termine. Obiettivi che portino in prima battuta alla ottimizzazione dei costi (e alla loro riduzione progressiva) all’incremento dei servizi e della loro qualità.  Forse il problema è proprio qui: la mancanza, da parte di molti amministratori,  di nuove idee e di una visione a lungo termine. Garda Uno S.p.A., Privatizzazione dell’Acqua, Gestione dei rifiuti, trasporto pubblico , Turismo : tutti in ordine sparso. L’Unione deve servire anche a questo: Voce unica su questi problemi.
In oltre se fosse vero (ma non lo è) che l’unione dei Comuni della Valtenesi non funziona, la scelta giusta non è scappare ma lavorare perché diventi efficiente. Del resto il Sindaco Paolo Rosa non dovrebbe aver difficoltà visto che la maggior parte dei comuni membri dell’Unione è retta da sindaci di Destra o a questa molto vicini. Giocherebbe in casa… e non sconfesserebbe i membri della sua stessa compagine politica, cosa che avviene con l’uscita.

Confidiamo in un ripensamento dell’ultimo minuto anche perché sono sempre più convinto che il mondo si divida non in destra o sinistra ma tra chi lavora per migliorare ottenendo risultati e chi scappa facendo gli affari suoi.  San Felice è scappato e questo non fa onore ai suoi amministratori.


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23 set 09

…come di consueto sempre di notte, sempre sottovoce, un modo per capire, per capirsi e forse anche per capirci, quando un giorno vista l’ora è appena finito e un nuovo giorno è appena iniziato. Un giorno per amare, per sognare, per vivere. Buonanotte.

Gigi Marzullo

Ma secondo te

  • dopo tre mesi di silenzio
  • un numero imprecisato di tavoli di coordinamento
  • una assemblea farsa
  • un vuoto istituzionale del centrodestra chiamato da questa amministrazione

iniziassi a dire che il Sindaco (che non ha nessuna colpa per quello che è accaduto) ha gestito tutta questa storia nel peggior modo possibile, diranno che sono il solito cattocomunista?

 


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20 set 09

Una strage prevista. Partiti e attrezzati per una missione di pace, i militari italiani sono stati scaraventati in un campo di battaglia. E adesso pagano l’ambiguità e le menzogne della politica.

Nel momento in cui ci uniamo al dolore delle famiglie dei soldati caduti e alla sofferenza dei loro compagni feriti, chiediamo che sulle modalità e l’opportunità dell’intera missione in Afghanistan, non solo della partecipazione italiana, ci sia una riflessione seria, franca e immediata. La parola ritiro non può e non deve essere più un tabù.

Se dopo otto anni  l’unico prodotto di questa missione è l’esposizione di tutti i militari al tiro a bersaglio dei talebani, è il segno di una grave insufficienza nella strategia politica. Al dolore di queste ore occorre affiancare il dovere di un bilancio non emotivo: la missione internazionale di “peace keeping” è sostanzialmente fallita e si è trasformata in una guerra, le elezioni presidenziali hanno registrato un livello imbarazzante di irregolarità, la sicurezza nel paese non è mai stata così precaria. E fuori da ogni retorica, gli italiani – come tutti gli altri soldati – sono percepiti da una parte della popolazione afghana semplicemente come occupanti.

Occorre ragionare su una nostra immediata exit strategy militare che serva a restituire piena responsabilità alle risorse della politica e ai suoi organismi internazionali, lavorando affinché le Nazioni Unite lancino rapidamente una conferenza di pace.

Claudio Fava - Sinistra democratica


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18 lug 09

Uolterueltroni è stato folgorato sulla strada di Damasco.

Nell’intervista di oggi su corriere.it dice:

L’altra? «La piattaforma di Franceschini disegna un partito con l’ambizione di cambiare radicalmente il Paese, diventando il perno dell’Alleanza riformista per l’Italia. Per me, dopo il fallimento dell’Unione, è questa la vocazione maggioritaria del Pd».

Alleanza riformista, assieme a chi? «Questo Pd dovrebbe sviluppare innanzitutto il rapporto con la formazione di Vendola, i socialisti di Nencini, i radicali ».

E Di Pietro? L’Udc? «La prima fascia di alleati è quella che ho detto. Poi, sulla base dei progetti riformisti, si possono stringere patti con le altre formazioni di opposizione».

si, si hai letto bene. Prima ci ha massacrati con la balla del voto utile e ora siamo gli unici veri possibili alleati.

Comunque sia questa è veramente una buona notizia.


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13 lug 09

Alle elettrici e agli elettori di Sinistra e Libertà
Ai simpatizzanti di Sinistra e Libertà

Care Amiche, cari Amici,

     dopo le elezioni del 6 e7 giugno siamo rimasti in attesa di capire cosa ne sarebbe stato di Sinistra e Libertà.

Qualcosa si sta muovendo e forse questa volta per il verso giusto.

Siamo però convinti che ogni vero cambiamento, e quindi anche la formazione di una nuova forza politica, debba necessariamente passare per le realtà locali. L’organizzazione, anche informale, di raggruppamenti di donne e di uomini con valori e obiettivi comuni sono il fondamento della democrazia interna ad ogni gruppo politico.

Abbiamo quindi sentito l’esigenza di organizzare un incontro che radunasse tutti coloro che in qualche modo sono interessati a far crescere il progetto legato a Sinistra e Libertà.

L’incontro sarà estremamente operativo. Individueremo alcuni temi su cui lavorare, iniziative che andremo ad organizzare e cercheremo di identificare quelle figure necessarie per strutturarci sul territorio.
L’appuntamento è quindi per
Mercoledì 22 luglio 2009
alle ore 20.30
presso il Centro Sociale in via Tre Santi
Moniga del Garda.

Questa forse è l’ultima occasione che abbiamo per poter ridare al nostro Paese una vera forza politica di Sinistra. Questa volta dobbiamo esserci tutti e tutti dobbiamo dare il nostro contributo.
La tua presenza quindi è fondamentale. Ti aspettiamo.

Un caro saluto.

Sinistra e Libertà – Valtenesi

 


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13 lug 09

Martedì scorso sono andato a lavorare alla Festa Provinciale della Sinistra a Gussago.
Appena arrivato mi hanno messo alle friggitrici, sono durato circa un quarto d’ora. Facevo talmente schifo che subito mi hanno chiesto gentilmente di spostami alla macchina del caffè.
Qui, memore degli insegnamenti di mio suocero (vecchio militante barista alla festa dell’Unità di Urago Mella), ho trovato la mia dimensione. I caffè erano buoni, veloci e le correzioni abbondanti.
Per una sera (ed una notte intera) ho rivissuto la gioia di stare insieme. Quella gioia che ho provato solo alla festa dell’Unità della Valtenesi negli anni passati.
La formazione di un partito passa anche attraverso il lavoro volontario nelle feste…altro che balle!
 


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27 giu 09

… e torno ora da un incontro con due amici, Dino e Sergio elettori del centrodestra, che non scorderò facilmente. E’ stato uno di quei incontri di politica che ti arrichiscono e che ti migliorano.

Ad un certo punto mi sento dire "ma allora sei di destra". Certo che no. Quello che non sono riuscito ad esprimere a questi due amici è che ci sono cose che non sono e non possono essere di destra o di sinistra. Sono giuste e basta. Il senso dello Stato, il senso ed il rispetto delle Istituzioni , il rispetto delle regole a prescindere sono ad esempio temi che non possono essere definite di destra o sinistra. Dovrebbero essere patrimonio genetico di ogni cittadino e non di un colore politico.

Poi ci possono essere valutazioni diverse sull’operato di un ministro o di un governo ma su questi temi dovrebbe esserci una visione unica. E’ questo che manca al nostro Paese.

Se noi cittadini non siamo i primi a mettere in pratica … non possiamo pretendere che i nostri rappresentanti (imposti) politici siano perfetti. Non possiamo pretendere onestà da parte dei nostri politici se noi siamo i primi a non essere onesti non pagando tutte le tasse, ad esempio. Non possiamo pretendere che chi ci rappresenta sia ligio quando noi siamo i primi a non rispettare le leggi, anche quelle più banali.

La cosa che destabilizza di più e che più mi stupisce è l’incapacità di comprendere la mia totale avversità per una classe politica di sinistra che non sento più come mia rappresentante. Essere di sinistra (o essere di destra) non significa dover accettare silenziosamente quanto fatto da un governo o da un partito che si definisce di sinistra (o di destra).

Approfondire e verificare dovrebbero essere le parole d’ordine. Ma mi rendo conto che non è così.

Essere di sinistra (o di destra) per qualcuno evidentemente significa sposare a pieno quello che quattro tizi dicono in tv. Va detto poi che per l’elettore di destra quando parli di sinistra intendi "Franceschini" e questo mi fa incavolare non poco.

Io voglio contribuire a costruire qualcosa di diverso. Qualcosa di reale che sia tale in quanto frutto del lavoro di uomini e donne reali e non ectoplasmi televisivi.

Vabbe vado a dormire che forse e meglio.


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25 giu 09

Acqua inqinata a  San Felice del Benaco: un danno che si poteva evitare, la gestione ritorni al Comune

Gruppo: Unione per Unaltralombardia

Di fronte alla gravità di quanto sta accadendo nel Comune gardesano di San Felice del Benaco in merito all’inquinamento dell’acqua, che ha causato disturbi fisici a numerose persone e obbligato il Comune stesso a disporne il divieto di utilizzo a scopi alimentari è utile ricordare quanto segue: le ultime due amministrazioni comunali di centrosinistra avevano espresso in più occasioni il proprio dissenso all’ingresso di San Felice nel Consorzio "Garda Uno" per la gestione del servizio idrico, una decisione assunta dall’ATO (Autorità Territoriale d’Ambito) della Provincia di Brescia. 

E gli amministratori di allora avevano visto giusto. Da quando è entrata in funzione la nuova gestione (gennaio 2007) sono cominciati i problemi: disservizi continui, mancanza di acqua potabile in certi mesi dell’anno in alcune frazioni del Paese (frazione Cisano), aumento dei costi a carico dei cittadini, in particolare per i nuovi allacciamenti, scarsità – se non assenza – di manutenzione ordinaria. 

Oggi questi disservizi toccano il culmine: l’acqua diventa veicolo di problemi sanitari, al punto che decine e decine di persone hanno dovuto ricorrere alle cure ospedaliere o mediche. 

Un problema, da risolvere quanto prima, che oltre a compromettere la salute dei cittadini, influisce gravemente sull’importante attività turistica ed economica del Comune. Tanto che, proprio in queste ore, molti turisti stanno abbandonando San Felice.

Avanzo quindi alcune proposte concrete:

a)vanno immediatamente rimosse le cause che hanno provocato l’infezione dell’acqua;
b)va riaffidata al Comune la gestione diretta del servizio idrico;
c)vanno varati, da parte della Provincia di Brescia e della Regione Lombardia, provvedimenti adeguati per informare in modo corretto la popolazione e per sostenere i danni economici subiti in particolare dal settore turistico, che rischiano di provocare la perdita di posti di lavoro.


Sulla questione ho presentato un’interrogazione urgente.

 


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22 giu 09

A circa una settimana dall’evento si conosce il virus che ci ha infestati ma non le cause che gli hanno permesso di essere presente nell’acqua che esce dai nostri rubinetti.

L’ASL parla di "criticità" nell’acquedotto mentre il GardaUno dice di fare una disinfestazione preventiva degli impianti facendo intendere che per loro tutto è conforme.

Tutto questo mi lascia basito.

Venerdì alcuni commercianti si sono ritrovati per iniziare a decidere cosa fare. Questa sera si ritrovano alcuni cittadini per iniziare ad organizzare qualcosa.

Nel frattempo c’è chi si interroga sui costi e sulle perdite che questo evento ha causato e causerà al nostro sistema economico. Penso ad esempio al turismo.

Per impegnare sin da subito la Giunta Regionale, finchè la patata è ancora bollente, il consigliere Regionale Osvaldo Squassina del gruppo "Unione per un’altra Lombardia" ha presentato nel pomeriggio del 18 giungo una interrogazione a risposta scritta dove viene chiesto:

  • se la Regione non intenda stanziare risorse economiche per sostenere l’attività turistica e i lavoratori che operano nel settore fortemente danneggiato a causa della grave situazione verificatasi;

  • se la Regione non intenda attivare una campagna di promozione, del Comune e delle sue attività turistiche, su tutto il territorio regionale per incentivare e rilancaire l’attività turistica;

  • quali interventi intenda adottare nei confronti del Garda Uno in merito alla gestione del ciclo idrico integrato alla luce delle criticità sopra riportate.

vedremo cosa risponderà il Presidente della Regione.


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19 giu 09

 Se le mie fonti sono bene informate nell’acqua di San Felice ci dovrebbero essere questi due batteri: Clostridium Perfringens e Aeromonas Hydrophilia


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18 giu 09

La nascita di un nuovo giornale è sempre una buona notizia, in particolar modo oggi nella nostra provincia.

Si chiama "Per un’altra Brescia – note di cultura e politica da Sinistra" e vuole essere uno strumento di approfondimento al difficile compito a cui è chiamata la Sinistra oggi.
Il cantiere della Sinistra è già aperto, a Brescia, in Lombardia, in Italia.
Le pagine di questo nuovo giornale stanno li dentro, in quel percorso e ad esso vogliono dare il proprio contributo, parlando di diritti, di lavoro, di ambiente, di cultura, di Costituzione.
"Per un’altra Brescia – note di cultura e politica da Sinistra" si propone quindi di essere un laboratorio di idee, di progetti, di contaminazioni aperto al confronto e al dibattito.
….e allora buona lettura.

 

scarica giornale

 

 


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10 giu 09

 Leggo da Il Manifesto di oggi:

La batosta elettorale lascia i primi segni. Il segretario di Rifondazione comunista Paolo Ferrero ha rimesso il mandato nelle mani del comitato politico nazionale. Lo ha annunciato lo stesso segretario durante la riunione della direzione nazionale in corso a via del Policlinico sull’analisi del voto. Una scelta per fare chiarezza e per consentire al partito un dibattito «più libero» sul futuro. Nella sua relazione Ferrero ha rilanciato da un lato la campagna sociale contro la crisi e i provvedimenti del governo, dall’altro la proposta «di dare vita – a partire dai soggetti che hanno composto la lista per le europee, il cui coordinamento si riunirà domani – ad un percorso di aggregazione di un polo della sinistra». Una richiesta chiara di dialogo a 360 gradi, senza preclusioni, dai socialisti a Marco Ferrando, dai movimenti territoriali alle realtà sindacali, ma con un’unica discriminante: l’autonomia programmatica e culturale dal partito democratico. Sempre nella sua relazione, il segretario ha criticato gli eccessi delle correnti interne nella selezione dei quadri dirigenti e invitato tutto il partito a un rinnovamento culturale e a una riflessione profonda sul comunismo e l’anticapitalismo, in un dialogo più stretto con culture e intellettuali anche esterni al Prc. Insieme a lui ha rimesso il mandato anche tutta la segreteria. Sabato e domenica, nel comitato politico nazionale, il «parlamentino» del Prc dovrà dunque rinnovare gli organismi dirigenti e approvare il documento politico sulla proposta della costruzione del «polo» della sinistra.
IL MANIFESTO – 10/06/09

Spero che anche gli amici di Rifondazione capiscano che è ora di cambiare. Spero capiscano bene quando Ferrero invita il partito a un rinnovamento culturale e a una riflessione profonda sul comunismo e l’anticapitalismo.

Solo un appunto….a parlare a Roma di nuova formazione Politica di Sinistra non ci dovranno essere le solite persone che fino ad ora sono solo riuscite a spaccare tutto. A Roma ci vado io e le centiania di persone che si sono fatte il mazzo in questi anni e che ancora sperano in una vera forza politica di sinistra.


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10 giu 09

E’ andata. Con chiari e scuri, ma è andata.
Per quanto riguarda il mio risultato personale sono contento. A San Felice è stato ottimo: 162 preferenze. Le analisi dei flussi le lascio a te. Io non sono bravo in queste cose. Di certo se il voto doveva essere considerato come un referendum posso sicuramente dire che l’esito è stato positivo. 
A quei 162 voti di lista devo necessariamente aggiungere quei voti persi perchè dati alle Europee. Qualcuno (più di uno!) già ieri mi ha fermato dicendomi di essersi sbagliato e di aver indicato il mio nome tra le preferenze  alle Europee per Sinistra e Libertà. A quei 162 voti vanno aggiunti i voti virtuali di coloro (e vi assicuro che sono molti, forse più dei voti che ho preso) che mi hanno dichiarato stima e apprezzamento ma proprio non se la sono sentita di dare il voto ad una formazione di Sinistra.

Ringrazio tutti. Di cuore. Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato con me e per me. 

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5 mag 09

Iniziativa di Legambiente, Italia Nostra, Fai e gruppi ambientalisti locali

Cemento in riva al lago?
«Serve una moratoria»
Scatta una raccolta di firme destinata a Province e Regioni per lo stop a nuove edificazioni su litorale e colline moreniche
 
Bresciaoggi – Martedì 05 Maggio 2009 – PROVINCIA,pagina 24
di Maurizio Toscano
 
Parte da Desenzano la richiesta di moratoria di tutta l’edificazione sul litorale del lago di Garda e nell’entroterra. La richiesta è perentoria: che non si costruisca più niente in riva al lago e sulle colline. Questo per il tempo necessario a valutare la sostenibilità della situazione e dei progetti futuri.
Sempre da Desenzano si muoveranno le associazioni (Italia Nostra, Legambiente, Fai, Comitato colline moreniche e Roverella, insieme ai Verdi) per la raccolta di firme che sostiene la moratoria.
L’annuncio della duplice iniziativa è stato dato ieri Rossana Bettinelli, vicepresidente nazionale di Italia Nostra, ha motivato l’iniziativa col fatto che sulle rive del lago «continuano degrado e cementificazione delle rive dovute a nuove "passeggiate" e alla realizzazione di spiagge artificiali».
La moratoria prevede uno stop all’edificazione ma anche il «rispetto del profilo del lago impedendo qualsiasi opera che ne alteri le spiagge». L’atto è stato trasmesso alla Provincia, alle soprintendenze, alle regioni Lombardia e Veneto e a tutti i comuni del lago.
Nel suo intervento, il verde Paolo Mori ha parlato di «autentico spreco del territorio con il superamento di molti limiti come il caso simbolo di Gardone Riviera, comune a molte altre località gardesane, che ha visto un piano regolatore steso 20 anni prima che aveva previsto una crescita demografica di 20 mila abitanti, invece rimasti sempre 2 mila».
Anche Bettinelli ha puntato l’indice su molti «piani regolatori del basso lago sconcertanti per i quali, a fronte di un aumento del 14-15% della popolazione, sono state autorizzate costruzioni per il 70%», citando «casi di abusivismo scoperti a Moniga, Manerba, Maguzzano e Gargnano».
INTANTO il Parco Colline Moreniche, sempre molto attivo con Roverella di Padenghe, sta allestendo a Desenzano una mostra fotografica (dal 16 maggio) in cui sarà possibile confrontare il litorale del lago com’era 30 anni fa con quello di oggi. Immagini da brividi, che faranno male al cuore. Ma purtroppo veritiere.

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3 mag 09

Oggi è l’ultimo giorno di pacchia. Già questa sera si comincia a lavorare per la campagna elettorale. Ci sarà da divertisi. Una cosa è certa, non soffro d’asia da prestazione.Andrà come deve andare. Di certo ci daremo da fare, come sempre.

In realtà il comitato elettorale  (che è composto da tutte donne) si è già mosso. Ha realizzato i primi contatti e sta organizzando alcune iniziative nei comuni del collegio elettorale (quello di Gavardo, dove si trova anche San Felice).

Di lavoro da fare c’è ne molto. Forse troppo ed il tempo è poco, pochissimo.

Comunque sarà divertente, ne sono certo.

 


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30 apr 09

L’incontro di ieri sera non è andato proprio come avrei voluto. Forse ho fatto l’errore di mescolare persone che non avevano mai partecipato ad un incontro organizzativo con altre che erano ad uno stadio più avanzato.

Del resto da qualche parte pur si deve cominciare.

Forse qualcuno si aspettava delle risposte o già di trovare qualcosa di organizzato. Ma su questo credo di essere stato chiaro anche sulle lettere di convocazione. Qui c’è da lavorare per costruire qualcosa che sia la sintesi di molti. Nessuno ha la soluzione in mano e vuole imporla ad altri.

Poi ci si sono messe anche le elezioni a complicare la cosa. Non è semplice spiegare la distizione tra la costituente di questa nuova forza politica, la sua NON scesa in campo per queste elezioni e la presentazione di liste dove si sono presenti personaggi che stanno lavorando per la costituente del nuovo partito ma che non sono li come rappresentanti di questa partito ma di qualcos’altro.

Diciamocelo. Non è facile spiegare certe cose specialmente a coloro che vorebbero risposte e non grattacapi. Ma come dicevo si deve pur cominciare da qualche parte e le elezioni non ci aiutano.

Credo che da alcuni interventi sia venuto fuori qualcosa di buono. Penso ad esempio all’intervento di Giacomo. A tratti eccessivamente polemico ha dato un contributo importante alla discussione. Spero solo che ora Giacomo non faccia l’errore di starsene fuori. Sarebbe un errore imperdonabile.

Una cosa di positivo se vogliamo c’è stata. Il corposo gruppo della Valtenesi ha deciso di costituirsi come area che andrà a lavorare a stretto contatto con le altre due del Garda.

Nei prossimi giorni ci troveremo per organizzare campagne elettorali ecc.

Per quanto mi riguarda ho avuto chiaro un’altro dei miei limiti su cui dovrò lavorare per migliorarmi. Quale? Lasciamo perdere.


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28 apr 09

E’ bastato aprire il form ed ecco le prime proposte.

Parto con la primissima. Questa arriva da Marco:

non sai star fermo, ok.
se vorrai mi metto a tua disposizione anche se non a pieno tempo per valutare aspetti importanti e condivisi.
il suggerimento è di snellire la politica e accorparla, avere paesi con amministrazioni in carica con 500 voti porta a non avere al loro capo persone che intendono emergere.
se fosse più gratificante e importante ricoprire quelle cariche si affaccerebbero persone più valide con obiettivi diversi da quelli di tutelare una frazione o l’altra all’interno di piccolissime comunità.
a livello europe servirebbe pubblicizzare quello che l’europa fa per noi e non solo dove l’unione ci da alcune scomodità

 Grazie Marco!

Anche dal sondaggio che trovi qui a fianco emergono proposte concrete. E’ un sondaggio in verità strano infatti se non si trova la risposta desiderata è possibile aggiungerla cliccando su "Aggiungi una risposta" prima di votare.


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26 apr 09

C’è qualcosa che bolle nel pentolone politico e sembra non sia la solita minestra.

I fuoriusciti da Rifondazione che si riconoscono nella mozione Vendola, Sinistra Democratica guidata da Fava, parte dei Verdi e dei Socialisti, ed in fine i delusi dal Partito Democratico si stanno organizzando territorialmente per dar vita a qualcosa di nuovo. I maligni dicono "l’ennesimo partito uguale a tutti gli altrii". Forse è vero ma personalmente ho avuto una sensazione completamente diversa.

Ho partecipato ad alcuni incontri de La Sinistra con spirito critico pensando appunto si trattasse della solita sbobba. In realtà ho avuto chiara una sensazione: nessuno sa esattamente da dove partire e ogni contributo viene preso in considerazione. Pensa che addirittura si parla di Decrescita come di un argomento irrinunciabile.

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17 feb 09

…parte del PD sta facendo accordi con Forza Italia per una seggiola, a Roma D’Alema si è accorto, dopo la batosta sarda, che forse vale la pena partire da una coalizione di centrosinistra.

Peccato che D’Alema guardi a Rifondazione invece che al nuovo soggetto Socialista che sta nascendo.


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16 feb 09

Questa sera mi ha chiamato un caro amico da Brescia chiedendomi l’adesione al nuovo progetto chiamato "Associazione per la Sinistra".
Anche a Brescia sta infatti per nascere l’Associazione politica della Sinistra, sintesi fra l’arcipelago dell’associazionismo italiano di sinistra, il percorso di Sinistra democratica, il Movimento di Vendola, la riflessione ecologista e l’impegno di alcune personalità e cittadini non necessariamente riconducibili a partiti politici.

A questo  compagno ho confermato la mia adesione. Ho posto però alcune questioni che permetteranno la mia permanenza in questo nuova formazione.

Voglio capire chi ci sarà in questa nuova formazione politica.
Non quali forze politiche aderiranno ma chi. Intendo proprio persone in carne ed ossa con nome e cognome. Sono stanco di lavorare per far portare lo stipendio ai soliti polituccoli.

Voglio capire come intende organizzarsi sul territorio.
Non voglio più dover faticare sette camice per far notare a quattro scribacchini di Brescia che esiste il Garda con i suoi meriti ed i suoi problemi. Voglio capire quanto si vuole investire sul territorio. E quando parlo di investimenti…parlo proprio di investimenti!

Voglio capire quale posizione ha questa forza politica rispetto alla Decrescita.
Parlare di rispetto dell’ambiente è troppo facile. Lo fa anche la Lega che poi è in coalizione con chi cementifica il Garda. Sono sinceramente curioso di capire cosa si intende fare per risolvere i problemi ambientali che assillano Brescia e provincia.

Voglio essere sicuro che questa associazione non sia l’ennesimo cartello elettorale
Sarebbe opportuno saltare un turno. Ci farà bene. Meglio prenderci tutto il tempo che serve. Una accelerazione porterà all’ennesimo fallimento. Credo che ciò che ha scritto Rossana Rossanda su Il Manifesto  rappresenti una visione del fare politica estrememente vecchio e deleterio. Candidarsi per far vedere che esisti è quanto di più ridicolo ci possa essere.
Una forza socialista deve, prima di tutto, essere presnte nel territorio. Deve essere presente nelle fabbriche. Deve essere presente dove si vive tutti i giorni. Solo così si può organizzare una vera e nuova forza di sinistra.
Fare un pastone solo per far vedere a Uolteruletroni che ci siamo….è semplicemente ridicolo e pericoloso.

Queste sono le mie condizioni e spero siano accolte.

Per partire l’appuntamento è per Sabato 21 febbraio alle ore 15.00 a Brescia presso la sede provinciale dell’ANPI in via Campo Fiera nr. 6.

Speriamo bene!


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