17 giu 09

bresciaoggi.it del 17/06/09

L’EMERGENZA. La decisione presa dal sindaco ieri pomeriggio, il consorizio Garda Uno ha allestito alcuni centri di distribuzione dell’acqua in attesa delle analisi
L’acquedotto finisce sotto accusa dopo una serie di gastroenteriti registrate in paese Asilo decimato, i casi almeno una settantina

Tutti sono concordi sul fatto che l’acqua erogata dall’acquedotto di San Felice del Benaco è sempre stata buona, ma negli ultimi giorni questa certezza è vacillata in molti abitanti del paese, fino a sgretolarsi ieri dopo che l’Asl, sulla scorta dei primi accertamenti, ha indicato proprio nell’acqua che esce dai rubinetti delle case la causa di una serie di malori segnalati fra gli abitanti del centro della Valtenesi: gastroenterite, vomito e dissenteria. Patologie che avrebbero interessato almeno una settantina tra cittadini e turisti, nulla di grave, ma una "epidemia" che ha messo in allarme le autorità sanitarie.
UN ALLARME sfociato ieri con l’ordinanza del sindaco Paolo Rosa che ha dichiarato l’acque non potabile e ne ha vietato l’uso, si legge in una nota del Consorzio Garda Uno, responsabile della rete idrica "per scopi alimentari, nemmeno previa bollitura". Il provvedimento ha carattere precauzionale ed è stato adottato dal primo cittadino al termine di un vertice nella sede di Garda Uno a Padenghe.
L’acquedotto di San Felice pesca acqua dal lago come quelli di Manerba, Moniga, Padenghe, Desenzano e Sirmione, ma l’allarme gastroenterite che ha spinto l’Asl ad avvertire il sindaco si sarebbe sviluppato, oltre i termini fisiologici solo a San Felice, tanto da circoscrivere la misura cautelare esclusivamente al comune retto dal sindaco Rosa. Garda Uno, come da routine, effettua controlli periodici sulle acque e le ultime analisi del 27 maggio scorso erano in regola con tutti i parametri. Nei laboratori dell’Asl sono in corso analisi più approfondite per appurare il veicolo che ha causato i malori e per capire se questo si annidi proprio nell’acqua dell’acquedotto.
Ci vorranno un paio di giorni – dicono all’Asl – per avere un quadro più preciso delle proporzioni del fenomeno, in modo da capire come estirpare la causa alla radice
Non c’è comunque una situazione di allarme e l’acquedotto è stato dichiarato non potabile in via precauzionale e l’acqua del sistema idrico è comunque utilizzabile per lavarsi. Nei tre centri abitati da ieri pomeriggio fino a mezzanotte erano presenti servizi di distribuzione di acqua potabile, che saranno disponibili anche oggi dalle 6 alle 24.
A San Felice nel parcheggio di via Dietro Castello, a Portese in via Pescatori all’altezza della chiesa parrocchiale e a Cisano in via Santabona sono presenti autobotti e un’ampia scorta bottiglie da un litro e mezzo di acqua.
INTANTO ci si interroga anche sulla proporzione dei malori: si dice una settantina, ma potrebbero essere molti di più visto che ieri all’asilo si sono presentati solamente una trentina di bambini, mentre gli altri quaranta sono dovuti rimanere a casa e, allo stesso, non ci sarebbe famiglia che non sia stata colpita almeno in uno dei suoi componenti da una patologia gastroenterica.
IL COMUNE è intervenuto facendo il possibile e velocemente, ma Garda Uno non è esente da critiche da parte di alcuni cittadini che ieri facevano la fila alle prime postazioni allestite per il paese: «Ci hanno alzato le bollette, tolgono l’acqua senza preavviso e ora succede anche questo». Tuttavia, proprio dagli stessi dipendenti presenti ai tre punti di distribuzione arrivano parole rassicuranti proprio perché le ultime analisi non segnalavano nulla di anormale.

Enrico Grazioli


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3 commenti.

  • Anna Tregambe scrive:

    Confermo che io e la mia famiglia ci siamo trovati sabato pomeriggio a S. felice, in piscina privata, per una ritrovo con amici. Da domenica notte entrambe le famiglie, TUTTI, adulti e bambini (seppur in forma minore), siamo stati colpiti da dissenteria, vomito, nausea e febbre, sintomi che ancora oggi non sono scomparsi. Non abbiamo bevuto acqua dell’acquedotto, ma l’abbiamo utilizzata solo per lavarci, e per la balneazione in piscina, ovviamente.

  • paride scrive:

    Confermo, anche nella mia famiglia un caso di vomito nausea e dissanteria. Ma sarà vero quello che dicono che quando era il comune nella persona del sindaco e tramite Paolo Boninsegna che controllava giornalmente e a volte anche di notte l’acqua, è andato tutto bene ora che è il Garda Uno passano giorni a volte mesi e si dimenticano di controllare la depurazione a raggi UV.

  • Roberto scrive:

    ..60 persone…!!!!!!!!!!! se consideriamo il tempo magnifico dello scorso week end e la gente presente a San Felice io direi molte, ma molte di piu’. Noi non abbiamo bevuto acqua ma se utilizzi la piscina e ti lavi i denti e come bere acqua direttamente, senza dimenticare poi che molti locali anche pizzerie super affollate(soprattutto di bambini) utilizzano acqua filtrata…Sono stato male io e con me anche altra 10 persone della mia famiglia…



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