2 set 08

Certo, quello dell’Alitalia, è un bell’affare. Non per lo Stato Italiano ovviamente ma per questa famigerata “cordata”.

Il Governo Prodi voleva “svedere” (sarà stato proprio così?) l’Alitalia ai francesi. Questi sciocchi si sarebbero comperati la compagnia con tutti i debiti che si portava dietro. Ci sarebbero stati 2000 esuberi. Quei simpaticoni dei Sindacati si sono ovviamente opposti.
Berlusconi in campagna elettorale aveva promesso che in un paio di giorni avrebbe tirato fuori dal cappello una cordata che poteva fare una offerta alternativa (ripeto ALTERNATIVA) a quella dell’Air France.

Con i sindacati contro e con Berlusconi che prometteva fiamme e fuoco i francesi hanno ben pensato di ritirarsi lasciandoci in groppa il carrozzone.
Adesso il goverissimo Berlusconi ha tirato fuori una fantastica soluzione.
Dividiamo in due sta compagnia. Una con tutto il buono (aerei, rotte ecc.) e una con tutto il cattivo (i debiti, gli esuberi ecc.).
La buona la vendiamo (o svendiamo ?) ad un gruppo di imprenditori italiani illuminati (e poi andiamo a vedere chi sono questi imprenditorissimi). La cattiva la teniamo noi. Ma i debiti chi li paga? Ovviamente il contribuente italiano. Gli esuberi? I magnifichissimo Brunetta ha giurato che non saranno integrati nell’organico dei ministeri. Ci è stato spiegato che saranno dati degli incentivi alle aziende private che assumeranno questi poveri cristi dell’Alitalia. A parte che bisogna vedere, con i chiari di luna che ci sono, se vengono assunti o meno. Bisogna poi chiedersi chi paga questi incentivi. Ovviamente il contribuente italiano.
Credo che sia chiaro che la Bad Company (il carrozzone del carrozzone) sarà sulle nostre spalle. Ancora una volta.
Passiamo allora ai nostri magnifici 16 imprenditorissimi.
1.    Colaninno
2.    Atlantia (Benetton)
3.    Gruppo Aponte (Msc Crociere per capirci)
4.    Gruppo Riva (acciaio)
5.    Gruppo Frattini (con Fingen, immobili)
6.    Fonsai (Ligresti, immobili)
7.    Acqua Marcia (Caltagirone, immobili)
8.    Fondo Equinox
9.    Fondo Clessidra
10.    Toto (AirOne)
11.    Findim (Gruppo Fossati)
12.    Gruppo Marcegaglia
13.    Avio (Gruppo Gavio, autostrade)
14.    Marco Tronchetti Provera (immobili)
15.    Macca (Davide Maccagnani, aviazione e difesa)
16.    Intesa San Paolo

Scatta subito all’occhio che su 16 imprenditorissimi sei (circa un terzo) si interessa di immobili. Perché uno che costruisce città dovrebbe essere interessato all’opera pia del salvataggio del carrozzone?
Forse dipende qualcosa l’Expo 2015 e il futuro dell’aeroporto di Linate?
Secondo qualcuno (che pensa male… rif. l’Unità del 27 agosto 2008 pagina 15) ci sono possibilità di un ridimensionamento dell’aeroporto con una conseguente disponibilità di nuovi terreni che ben si prestano a speculazioni edilizie.
Rimane il fatto che questi 16 imprenditorissimi si trovano, per un pippa di tabacco, una società quasi perfetta…e noi paghiamo i debiti.
E allora vai di modifica di leggi (Marzano), di consiglio dei ministri urgente, di televisioni a spiegare che è la migliore di tutte le soluzioni. E vai a raccontar balle.
La Comunità Europea ha mandato il suo avviso….attenti a non far cavolate che poi pagate! E noi…avanti tutta!
Non riusciremo mai a capire quanto ci costerà questa cordatissima. E’ su questo punto, e sull’apatia e l’ignoranza degli italiani, che si basa tutta la strategia berlusconiana sul tema Alitalia.

Dimenticavo…ricordatevi di dire ai sindacati che gli esuberi sono passati da 2 a 7 mila. E adesso si oppongano che vediamo come va a finire.

Opss…Air France ora fa parte della cordata. E’ il 17° mangificissimo imprenditorissimo. Pensa come se la ride il francese. Prima doveva acquistare un carrozzone ora si è comperato una Ferrari. E noi siamo ancora felici e ci accontentiamo di averli battuti al mondiale di calcio…

Toc toc…elettore leghista … ci sei? Batti un colpo. Roma Ladrona ti ha fregato ancora una volta!
 


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5 commenti.

  • scusa ma odio questa frase: “…sull’apatia e l’ignoranza degli italiani…”.
    Io ho vissuto sulla mia pelle la “cessione” di Telecom ad in pratica gli stessi personaggi, questa faccenda mi fa venire il voltastomaco per tanti di quei motivi che se dovessi scriverne un libro non riuscirei a finire prima della mia morte, pur lontana che possa essere.
    E come me tanta altra gente è schifata da quello che sta succedendo. Ma cosa si può fare? è facile lamentarsi e dare la colpa di tutto questo alla “apatia degli italiani”. Gli italiani hanno smesso di valere qualcosa in Italia tanto tempo fa. Se hai un qualsiasi sistema per fare qualcosa, qualsiasi cosa che non serva solo a rovinarti il fegato, per favore dillo. Io ci ho pensato tanto ma non ho trovato niente che si possa fare.
    E ti prego, non mi dire che è colpa di chi ha eletto Berlusconi e che bastava votare Prodi perchè questo non succedesse. Ti voglio solo ricordare che la Telecom a Colannino l’ha SVENDUTA D’Alema, l’altra parte di questo gruppo di “sfruttatori della cosa pubblica” che si sono divisi anche le posizioni politiche, in modo tale che uno o l’altro non fa differenza, sempre gente con “interessi personali da far fruttare” andranno al governo.

  • ENZO scrive:

    sono gli imprenditori italiani: guadagno a noi rischi e debiti alla collettività. mi fa andare in bestia questa politica. fortuna che ci sono gli umoristi!!..che mi sedano.
    “Alitalia rimane italiana, perché è un coerente frutto del capitalismo italiano. Quanto a etica, Vallanzasca è messo meglio. Sapete come dice la barzelletta: non dite a mia madre che faccio l’imprenditore in Italia, lei mi crede violinista in un bordello.” da il manifesto.

  • Simone scrive:

    @Roberto
    In fondo hai ragione. Io non ho idea di cosa possiamo fare. Ed è proprio qui il punto, credo.
    I partiti non ci rappresentano più (almeno per quanto mi riguarda). Basta vedere come ha reagito Veltroni sulla faccenda. Mi è sembrato una vecchia zitella (Con tutto rispetto per queste ultime) che inveiva contro dei ragazzotti che giocavano a pallone.
    Ci hanno “disimparato” l’amore civico. Non sappiamo più come reagire a dei “delitti” del genere.
    Aspetteremo ancora (ed inutilmente) “il sol dell’avvenir”.
    Io, però, intanto ho fatto nomi e cognomi ed ho scritto il mio pensiero su questo blog. Tu l’hai fatto sul tuo?

    @Enzo
    ringrazio tutti i giorni Dio per averti creato!

  • suo mio blog cerco di non parlare di politica e la vicenda Alitalia la sto lasciando perdere per non mangiarmi il fegato. Nei confronti di Telecom invece sono anni che dico la mia e chi mi conosce sa che certe cose, venute alla luce in seguito, io le dicevo anni prima, in tempi non sospetti.
    Io speravo proprio tu avessi qualche idea. :(

  • Simone scrive:

    Roberto,
    se avessi questo tipo di soluzioni non proverei l’angoscia politica che mi pervade ormai da molto (troppo) tempo.
    Rimane comunque il fatto che non ho poi visto questa grande indignazione in giro, che forse mi sarebbe bastata per credere ancora che l’Italia è un paese normale.

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  1. ancora alitalia scrive:

    [...] L’alitalia è stato, è e sarà uno dei grandi buchi neri del nostro paese. [...]



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