Sinistra Democratica



20 set 09

Una strage prevista. Partiti e attrezzati per una missione di pace, i militari italiani sono stati scaraventati in un campo di battaglia. E adesso pagano l’ambiguità e le menzogne della politica.

Nel momento in cui ci uniamo al dolore delle famiglie dei soldati caduti e alla sofferenza dei loro compagni feriti, chiediamo che sulle modalità e l’opportunità dell’intera missione in Afghanistan, non solo della partecipazione italiana, ci sia una riflessione seria, franca e immediata. La parola ritiro non può e non deve essere più un tabù.

Se dopo otto anni  l’unico prodotto di questa missione è l’esposizione di tutti i militari al tiro a bersaglio dei talebani, è il segno di una grave insufficienza nella strategia politica. Al dolore di queste ore occorre affiancare il dovere di un bilancio non emotivo: la missione internazionale di “peace keeping” è sostanzialmente fallita e si è trasformata in una guerra, le elezioni presidenziali hanno registrato un livello imbarazzante di irregolarità, la sicurezza nel paese non è mai stata così precaria. E fuori da ogni retorica, gli italiani – come tutti gli altri soldati – sono percepiti da una parte della popolazione afghana semplicemente come occupanti.

Occorre ragionare su una nostra immediata exit strategy militare che serva a restituire piena responsabilità alle risorse della politica e ai suoi organismi internazionali, lavorando affinché le Nazioni Unite lancino rapidamente una conferenza di pace.

Claudio Fava - Sinistra democratica


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10 giu 09

E’ andata. Con chiari e scuri, ma è andata.
Per quanto riguarda il mio risultato personale sono contento. A San Felice è stato ottimo: 162 preferenze. Le analisi dei flussi le lascio a te. Io non sono bravo in queste cose. Di certo se il voto doveva essere considerato come un referendum posso sicuramente dire che l’esito è stato positivo. 
A quei 162 voti di lista devo necessariamente aggiungere quei voti persi perchè dati alle Europee. Qualcuno (più di uno!) già ieri mi ha fermato dicendomi di essersi sbagliato e di aver indicato il mio nome tra le preferenze  alle Europee per Sinistra e Libertà. A quei 162 voti vanno aggiunti i voti virtuali di coloro (e vi assicuro che sono molti, forse più dei voti che ho preso) che mi hanno dichiarato stima e apprezzamento ma proprio non se la sono sentita di dare il voto ad una formazione di Sinistra.

Ringrazio tutti. Di cuore. Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato con me e per me. 

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30 apr 09

L’incontro di ieri sera non è andato proprio come avrei voluto. Forse ho fatto l’errore di mescolare persone che non avevano mai partecipato ad un incontro organizzativo con altre che erano ad uno stadio più avanzato.

Del resto da qualche parte pur si deve cominciare.

Forse qualcuno si aspettava delle risposte o già di trovare qualcosa di organizzato. Ma su questo credo di essere stato chiaro anche sulle lettere di convocazione. Qui c’è da lavorare per costruire qualcosa che sia la sintesi di molti. Nessuno ha la soluzione in mano e vuole imporla ad altri.

Poi ci si sono messe anche le elezioni a complicare la cosa. Non è semplice spiegare la distizione tra la costituente di questa nuova forza politica, la sua NON scesa in campo per queste elezioni e la presentazione di liste dove si sono presenti personaggi che stanno lavorando per la costituente del nuovo partito ma che non sono li come rappresentanti di questa partito ma di qualcos’altro.

Diciamocelo. Non è facile spiegare certe cose specialmente a coloro che vorebbero risposte e non grattacapi. Ma come dicevo si deve pur cominciare da qualche parte e le elezioni non ci aiutano.

Credo che da alcuni interventi sia venuto fuori qualcosa di buono. Penso ad esempio all’intervento di Giacomo. A tratti eccessivamente polemico ha dato un contributo importante alla discussione. Spero solo che ora Giacomo non faccia l’errore di starsene fuori. Sarebbe un errore imperdonabile.

Una cosa di positivo se vogliamo c’è stata. Il corposo gruppo della Valtenesi ha deciso di costituirsi come area che andrà a lavorare a stretto contatto con le altre due del Garda.

Nei prossimi giorni ci troveremo per organizzare campagne elettorali ecc.

Per quanto mi riguarda ho avuto chiaro un’altro dei miei limiti su cui dovrò lavorare per migliorarmi. Quale? Lasciamo perdere.


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28 gen 09

Il Consiglio regionale lombardo ha approvato le modifiche alla legge 26/2003 sul servizio idrico integrato. Il testo è stato approvato con il voto a favore di Sinistra Democratica (Arturo Squassina!!!) poiché sono state accolte le richieste dei comuni lombardi che avevano chiesto un referendum. I comuni hanno avuto il riconoscimento delle loro ragioni e quindi non ci sarà bisogno di indire una consultazione referendaria: l’acqua rimarrà pubblica!

Il forte impegno e il riconoscimento delle proposte di Sinistra Democratica in Consiglio regionale permetteranno ai comuni di essere liberi di scegliere le modalità di gestione più opportune, anche in forma pubblica.

L’aspetto essenziale è che è stato riaffermato il principio secondo cui le reti e gli impianti di distribuzione devono rimanere di proprietà interamente pubblica.


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26 gen 09

E alla fine Nichi si è deciso e se ne va da Rifondazione. Era ora!

La separazione politica in Rifondazione Comunista era già un fatto compiuto.
Le sue radici affondano infatti nel dibattito congressuale di luglio, quando si confrontarono due ipotesi assai diverse. Quella della mozione che candidava Vendola alla segreteria del partito esplicitava la necessità di una costituente della sinistra. Le mozioni che hanno poi contribuito all’ elezione dell’attuale segretario Ferrero ripartivano invece dall’identità comunista di Rifondazione. La contraddizione politica tra queste due posizioni era evidente ed era perciò prevedibile la scelta di percorsi politici diversi.

 Spero solo che ora si possa partire per la creazione di una forza socialista europea. Spero che non sia l’ennesima delusione.


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28 lug 08

Credo proprio che con il devastante congresso di Rifondazione e alla luce del risultato sia definitivamente morta ogni speranza di creare una vera forza di sinistra che miri a Governare questo Paese.

I Comunisti Italiani hanno confermato segretario Diliberto, Vendola dopo il congresso ha fatto un passo indietro rispetto a quanto affermato in precedenza. Sinistra Democratica ormai è una pura rappresentanza politica senza un seguito significativo.

E’ dura riconoscerlo ma questi hanno buttato a mare anni di lotte e continuano ad occupare le stesse poltrone anche se hanno perso in modo catastrofico le elezioni politiche.

Non rimane che dedicarmi all’Isola dei Famosi.


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16 mag 08

Il Comitato promotore di Sinistra Democratica riunitosi a Roma il 10 maggio, ha eletto quasi all’unanimità (due soli voti si di astensione e nessun contrario) Claudio Fava coordinatore nazionale del Movimento. Ho fiducia in Claudio. Sono certo che saprà fare grandi cose. Ha dimostrato tutte le sue capacità durante il mandato da Europarlamentare. Una breve scheda di Claudio la potete trovare qui.
Se poi in Rifondazione Comunista ci si mette anche Nicky Vendola allora ho quasi la certezza matematica che la sinistra saprà rialzare la testa.

Concludendo vi propongo questa intervista a Claudio.


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14 apr 08

La sinistra è scomparsa.

L’Italia ha decretato che non ne vuole sapere della sinistra. E’ un dato di fatto. Ne prendo atto. Questo sicuramente avrà ripercussioni anche sulla mia vita politica quotidiana.

Anche se a San Felice è andata, per la Sinistra Arcobaleno, meglio di quanto mi aspettassi dovrò fare una attenta valutazione di accaduto ed eventualmente considerare una accellerazione del mio già anticipato disimpegno in politica.

Qui di seguito i risultati il file con i risultati definitivi di San Felice del Benaco.
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Buona notte perchè il giorno non sarà dei migliori.


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10 apr 08

Non abbiamo molto tempo innanzi a noi, meno che mai dopo l’indiscutibile successo delle primarie del PD e, in particolare, di Walter Veltroni: qualche anno nella migliore delle ipotesi, qualche mese in quella meno favorevole. E’ importante che vi sia consapevolezza in proposito, perché un’analisi realistica della fase non è priva di conseguenze sulle scelte delle formazioni politiche, ivi compresa anche la nostra, che si propongono di continuare a far vivere nel nostro paese l’esperienza della sinistra. .. continue reading ..


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9 apr 08

La Sinistra l’Arcobaleno fa bene all’ambiente. Veramente. Per questa campagna elettorale, infatti, il service su cui si sta appoggiando la macchina organizzativa di SA per eventi, concerti e presentazioni è totalmente eco-compatibile. L’alimentazione energetica e tutti i lavori di contorno agli eventi pubblici organizzati dalla nostra formazione politica, infatti, sono forniti da una società, Ecoluce (www.ecoluce.org) , che fa della limitazione a zero dell’impatto ambientale il proprio punto focale.L’innovazione tecnologica che questo servizio comporta, nel panorama non solo politico, ma anche di diffusione culturale (esposizioni, concerti, eccetera), è enorme: non ci si limita, infatti, all’erogazione di energia “pulita” per le apparecchiature audio e video, ma la ricerca tecnologica è continua verso attrezzature sempre più efficiente e sempre meno dispendiose, all’insegna del perfetto sodalizio di risparmio energetico e avanzamento tecnologico.Un primo, forte, esempio del connubio tra SA ed Ecoluce, portatrice del messaggio dell’importanza del risparmio energetico, è stata la giornata di presentazione del nostro Programma: al Teatro Piccolo Eliseo tutta l’energia necessario ai sistemi audio/video è stata fornita attraverso accumulatori di energia solare.
Le parole e le promesse assumono reale valore solo se diventano fatti: la Sinistra, l’Arcobaleno fa quello che dice, crede nelle proprie idee e le applica.


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8 apr 08

Evidentemente Prodi non ha ancora capito per colpa di chi è caduto.
Ha assecondato per due anni i capricci di Mastella e Dini, finito poi a destra.
Le forze politiche della sinistra lo hanno sostenuto lealmente anche  nei momenti in cui suoi ministri del Pd compivano scelte impopolari.
La sinistra ha soltanto richiesto che venisse rispettato il programma elettorale: e lo abbiamo chiesto invano poiché Prodi era evidentemente più interessato ad ascoltare la parte moderata della coalizione o le pressioni di Confindustria.
Tanta ingenerosità ci dispiace. Ma evidentemente continua il tentativo dei dirigenti del Pd di scaricare sulla sinistra  le colpe per la loro imminente sconfitta; sconfitta che il Pd si è cercata nel momento in cui ha arrogantemente chiuso la porta all’alleanza con la sinistra


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5 apr 08

Per noi compagni di Sinistra Democratica, che da sempre abbiamo profuso il nostro impegno politico ispirandoci all’esperienza del socialismo europeo e oggi siamo qui per costruire quella sinistra nuova e plurale di cui il Paese ha bisogno, le parole che Bertinotti ha pronunciato ieri nel corso di ‘Bertinet’, (una conferenza in diretta su Internet, radio e Tv) sono state musica per le orecchie e per il cuore.

E’ ormai chiaro a tutti, che  alla conclusione della campagna elettorale la Sinistra Arcobaleno dovrà aprire un discorso con i socialisti e la storia socialista in Italia e con tutte le componenti interessate alle sorti della sinistra italiana. Non potrebbe essere altrimenti.
Come anche noi sosteniamo da tempo, la questione della presenza di una forza socialista in Italia è un problema aperto, che in questa campagna elettorale, nonostante il nostro generoso impegno, non ha trovato una risposta convincente.
Personalmente sono convinto che oggi, che piaccia o no, la nostra linea è l’unica che porta all’inserimento nella famiglia socialista, mentre vedo al contrario allontanarsene rapidamente il PD di Veltroni sempre più appesantito e bloccato dalle sue evidenti contraddizioni sui temi etici, della laicità e dello sviluppo.  

foto di antonio russo da flickr


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3 apr 08

Rita Borsellino è nata a Palermo il 2 giugno 1945.E’ laureata in Farmacia, sposata e madre di tre figli. Il suo impegno politico inizia dopo la strage di via D’Amelio dove perse la vita il fratello, il giudice Paolo Borsellino.

E allora, infatti, che da mamma e farmacista, riservata e dedita alla famiglia, Rita Borsellino diventa un personaggio pubblico: tiene incontri e conferenze e inizia a lavorare nel sociale per costruire e rafforzare la coscienza antimafia in Sicilia e in tutto il Paese.

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1 apr 08

Dario Franceschini, PD, ha commentato le parole del Presidente della Repubblica (contro il concetto di voto utile) tirando fuori una balla clamorosa: ”Noi – ha aggiunto parlando della questione del ‘voto utile’ – abbiamo semplicemente fatto una constatazione rispetto alla legge elettorale per cui chi prende un voto in piu’ ha il premio di maggioranza. L’altra volta abbiamo vinto di 20 mila voti…” (link).

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9 mar 08

In questi ultimi tempi circola con insistenza una bizzarra metodologia per accaparrarsi il voto degli Italiani. Il principio è semplice ed efficace: non si basa sui contenuti e sul merito del progetto politico che si propone, ma si chiede agli elettori di concentrare il proprio voto sui due maggiori sfidanti, Pd e Pdl, come se non esistessero altri progetti politici.
Come se, ridurre la pluralità di pensiero e di forma politica organizzata, la cui triste e desolata conseguenza è la limitazione della libertà e il coma della democrazia,  ci riparasse dallo spettro della frammentazione!
Con questo sistema di competizione elettorale, allegramente utilizzata da Veltroni e Berlusconi, si finisce per rafforzare il reciproco avversario, a discapito della libertà plurale, rendendo vana la dichiarazione di alternanza tra gli stessi.
Quindi c’è, tra i due, una esplicita e tenera affinità almeno nel metodo.
Perche’ mai, allora,dovrei votare Pd se non condivido le sue ragioni e tanto meno, il suo programma elettorale?
Ci sono alcuni affermazioni di principio del Pd che condivido, ma di cui non vedo uno sbocco concreto nel progetto politico.
La necessità della sinistra di competere con il Pd si può brevemente riassumere nelle seguenti domande :
Perché, quando la sinistra chiedeva al governo Prodi di combattere con più energia e convinzione le regole del mercato del lavoro che hanno alimentato la precarietà, il Pd non si è impegnato a fondo?
Perché devo credere all’affermazione del Pd come “partito del lavoro” quando considera l’operaio “uguale” all’imprenditore, mentre la realtà ci dimostra  quanto le condizioni dell’uno e dell’altro siano così diverse?
Nel luogo di lavoro, esposto all’insicurezza e al rischio di morte, in genere c’è l’operaio, il cui salario non aumenta quanto i profitti dell’ imprenditore.
E cosa dire della bella trovata del parallelo dell’aumento del salario solo se legato alla “produttività” ? Chi si incarica di spiegare al lavoratore dipendente che, con questa formula, se non ci sono maggiori investimenti sulla qualità e quantità produttiva, il salario cresce solo se cresce lo sfruttamento e il ritmo di lavoro ?
Come si fa, ad esempio, a chiedere al lavoratore dipendente di votare per  Calearo, già capo di un’organizzazione imprenditoriale, la “federmeccanica”,  nota ai lavoratori come la più ostile alle rivendicazioni contrattuali del sindacato? I lavoratori che hanno lottato con pesanti sacrifici per lunghi mesi si potranno mai sentire rappresentati nei loro interessi?
E’ legittimo da parte di un partito di sinistra, (anche il PCI lo ha fatto qualche volta)  presentare la candidatura di un imprenditore, se questo rappresenta un’ area progressista e di cambiamento soprattutto nei rapporti con il mondo del lavoro dipendente, ma mi pare che Calearo dia il segnale opposto e che lo faccia rappresentando l’ala più chiusa alle esigenze del mondo del lavoro salariato .E’ superfluo ripetere che il divario salario-costo della vita e profitto è aumentato proprio in virtù di atteggiamenti come quelli di Calearo.
Mandare in Parlamento gente come lui non risolverà certo i problemi dei precari e del lavoro in generale.
Infine, il Partito democratico ha rifiutato un patto elettorale e di governo con la Sinistra, Arcobaleno e Socialisti , aprendo praticamente le sue amorevoli braccia a tutti gli altri. Quale principio morale e politico dovrebbe spingermi a  dichiararmi favorevole ad un partito che rifiuta, a priori, il mio contributo?
Sono assolutamente convinto che il mio “voto a sinistra” non possa andare disperso, perché si propone come alternativa vera e forte al centro destra, e perché non aumenta in Parlamento il numero di deputati che ostacolano il miglioramento delle condizioni di vita dei lavoratori.
Per finire c’è un ultimo sassolino che vorrei togliermi dalla scarpa e che vorrei definire il gioco del “chi attacca chi”.
Secondo alcuni, alla sinistra piace attaccare il Partito democratico invece di condurre le sue truppe contro Berlusconi. Io invece credo che la sinistra stia solo reagendo a chi la vuole cancellare col pretesto del voto utile. Sono tristemente convinto che ogni voto dato a Berlusconi sia un biglietto per il treno che porta all’arretratezza e alla rovina dell’Italia, mentre un voto dato al Partito Democratico, sia qualcosa di assai diverso ma che senz’altro non mi convince .
Veltroni stesso ci ha informato, nel caso avessimo ancora avuto dubbi, che il Partito Democratico non è un partito di sinistra, ma una componente del centro democratico e io, personalmente, mi auguro che l’elettorato di quell’area politica lo voti.
Ma l’elettore di sinistra, per le sue aspettative ,le sue esigenze, i suoi valori e i suoi principi deve votare “Sinistra e Arcobaleno”.

fonte: Sinistra Democratica


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2 mar 08

Finalmente è arrivato il programma della Sinistra Arcobaleno.
Ora lo posto, nei prossimi giorni lo commento…..e ci sarà molto da dire!

SICUREZZA SUL LAVORO – Fissare per legge la durata massima del lavoro giornaliero in 8 ore e in 2 ore la durata massima degli straordinari; approvare subito i decreti attuativi del Testo Unico sulla Sicurezza sul lavoro per più controlli e certezza; severità delle pene per le imprese che trasgrediscono le norme.

LOTTA A PRECARIETÀ - Superare la legge 30 e affermare il contratto a tempo pieno e indeterminato come forma ordinaria del rapporto di lavoro; rafforzare la tutela dell’articolo 18 contro i licenziamenti ingiustificati; cancellare dall’ordinamento le forme di lavoro co.co.co, co.co.pro e le false partite IVA.

SALARI, FISCO, REDISTRIBUZIONE REDDITO – Fissare per legge il salario orario minimo per garantire una retribuzione mensile netta di almeno 1.000 euro. Meccanismo di recupero automatico annuale dell’inflazione reale; portare le detrazioni fiscali per i lavoratori dipendenti a 1,200 euro; introdurre un reddito sociale per i giovani in cerca di occupazione e per i disoccupati di lungo periodo, costituito da erogazioni monetarie e da un pacchetto di beni e servizi. Diminuire il prelievo fiscale per i redditi più bassi dal 23 al 20% e aumentare la tassazione sulle rendite finanziarie al 20%, redistribuire il reddito ai lavoratori attuando immediatamente la finanziaria 2008 che destina loro tutto l’extragettito.

LAICITÀ - Uguaglianza sostanziale dei diritti delle persone omosessuali; riconoscimento pubblico delle unioni civili; ognuna e ognuno ha il diritto di decidere del proprio corpo e della propria vita, propone una legge sul testamento biologico.

LIBERTÀ DONNE - La legge 194 va applicata estendendo in tutto il Paese la rete dei consultori e introducendo in via definitiva la pillola RU486; nuova legge sulla fecondazione assistita per eliminare i divieti della legge 40; no a discriminazioni basate su orientamento sessuale e identità di genere.

PACE E DISARMO - Attuare in pieno l’art.11 della Costituzione. L’Italia non deve più partecipare a missioni al di fuori del comando politico e militare dell’Onu. Tagliare le spese per gli armamenti, avviare la riconversione dell’industria bellica applicando la legge 185. Al bando per legge le armi nucleari dall’Italia. No alla nuova base Usa a Vicenza, sì a una Conferenza nazionale sulle servitù militari per ridiscutere le basi della guerra preventiva sul territorio italiano. Nuova legge sulla cooperazione allo sviluppo.

PATTO PER IL CLIMA - No al nucleare, superare entro il 2020 il 20% dell’energia prodotta da fonti rinnovabili e ridurre del 20% le emissioni; un grande investimento pubblico in pannelli solari su tutti i tetti delle case e degli edifici pubblici. L’acqua deve essere bene pubblico. Ripubblicizzazione dei servizi idrici, legge quadro sul governo del suolo e inasprimento delle pene contro i reati ambientali e le ecomafie.

‘GRANDI OPERE’ - Per la Sinistra sono: messa in sicurezza del territorio dal rischio sismico e idrogeologico; investimenti per migliorare i servizi di trasporto per i pendolari e la mobilità nelle città con nuove metropolitane, linee tramviarie e mezzi a energia pulita. Nei prossimi 5 anni 1000 treni per i pendolari. No a Ponte sullo Stretto, Mose, TAV; sì a interventi su nodi ferroviari urbani, infrastrutture ferroviarie al Sud, potenziare i valichi alpini. Investimenti sul trasporto merci su rotaia e sulle autostrade del mare. Ridurre la produzione di rifiuti, forti investimenti nella raccolta differenziata, misure concrete per il riciclaggio, impiego delle tecnologie più avanzate.

SALUTE - Adeguare il fondo sanitario nazionale al livello europeo, superare ticket e liste d’attesa, inserire le cure odontoiatriche nei livelli essenziali del Ssn. Legge sulla non autosufficienza, finanziando un fondo nazionale per almeno 1,5 miliardi di euro, aumento del fondo nazionale per le politiche sociali e indicazione di livelli essenziali delle prestazioni per eliminare la divaricazione fra regioni ricche e povere. Un piano di asili come cardine della rete di servizi per i bambini.

CASA - No agli sfratti se non da casa a casa. Piano nazionale per l’edilizia sociale per 1,5 miliardi di euro. Fondo per la ricontrattazione dei mutui di chi ha acquistato la prima casa e rischia di perdere l’alloggio; eliminare l’Ici sulla prima casa non di lusso per i redditi medio-bassi.

IMMIGRATI - Abolire la legge Bossi-Fini, approvare una nuova normativa che introduca l’ingresso per ricerca di lavoro, meccanismi di regolarizzazione permanente, il diritto di voto alle amministrative, la chiusura dei CPT, una legge sulla cittadinanza sulla base del principio dello jus soli.

ISTRUZIONE, FORMAZIONE, UNIVERSITÀ, RICERCA - Laicità della scuola pubblica, scuole private libere ma senza oneri per lo Stato. Generalizzare la scuola dell’infanzia, estendere il tempo pieno e prolungato, innalzare l’obbligo scolastico da fare nella scuola e da portare progressivamente a 18 anni; valorizzare il ruolo dell’insegnante. Aumentare l’investimento pubblico in alta formazione e ricerca, per raggiungere la media dei paesi Ocse; rinnovare il sistema università e ricerca con il reclutamento di 3000 giovani ricercatori l’anno fino al 2013; estendere il diritto allo studio elevando a 20.000 euro il limite di reddito per aver diritto alla borsa di studio.

COSTI POLITICA - Ridurre il numero di parlamentari e consiglieri regionali. La retribuzione dei parlamentari non deve essere superiore a quella media dei loro colleghi nei Paesi europei. Sottrarre per legge ai partiti le nomine, nella Sanità come negli altri settori pubblici.

INFORMAZIONE – Abrogare la ‘legge Gasparrì, approvare una vera legge di sistema che imponga tetti antitrust e impedisca posizioni dominanti nelle comunicazioni e nell’industria culturali. È assolutamente indispensabile approvare una vera legge sul conflitto di interessi.


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1 mar 08

Roma  Teatro Piccolo Eliseo – Audio video dell’incontro pubblico "5 racconti per il programma de la Sinistra l’Arcobaleno".


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27 feb 08

di G.Buffo-M.Nicchi
L’impressionante fuoco mediatico a favore di Veltroni e del Pd non deve stupire più di tanto. Ci sono in questo fenomeno gli aspetti ridicoli e un po’ mascalzoni del nostro giornalismo come testimonia (ma è solo un piccolo esempio) il titolo di un grande quotidiano che presenta Finocchiaro e Borsellino in Sicilia come un ticket del Pd. Si tratta di un falso, ma tutto serve a alimentare la batteria di fuoco pro Pd. C’è poi sicuramente l’interesse dei gruppi economici forti a sostenere e ispirare un partito amico loro che viene non a caso presentato come l’unica scelta che può contare. E c’è anche però una lezione per noi ovvero, che la campagna elettorale si combatte subito, ogni giorno, con le proposte e con l’iniziativa serrata. Non è più il tempo di dire «la sinistra e il Pd non saranno fratelli coltelli». Adesso si compete, il tempo dei pranzi di gala è finito.
Accanto alle proposte vere e proprie – che speriamo vivamente siano asciutte,e facilmente comprensibili – bisogna argomentare politicamente le ragioni del voto per la Sinistra Arcobaleno. Noi ne vediamo alcune chiarissime che vanno evidenziate adesso se non vogliamo inseguire gli argomenti altrui.
La prima ragione (più rispetto per le donne, meno paura del Vaticano) è che il voto alla sinistra è utile perché è l’unico che garantisce alle donne che non si scambierà la loro libertà e dignità e il loro corpo con le diplomazie verso il Vaticano. Attenzione: nessuno dice che la legge 194 è da cambiare, ma gli altri non sono disposti a denunciare il fatto che si vuole snaturare quella legge contro l’autonomia delle donne. Questa è la vera questione in gioco. Il Pd dice che l’aborto va lasciato fuori dalla campagna elettorale perché non vuole spendersi a fondo a tutela dello stato di diritto e del compromesso tra stato e decisione della donna contenuto in quella legge.
La seconda ragione (meno guerra, più buona politica) del voto utile riguarda la guerra: l’unica garanzia che L’Italia non parteciperà a dissennate azioni armate nei Balcani è il voto alla Sinistra. L’unica certezza che si cercherà una strada meno rovinosa per l’Afghanistan di quella di una azione militare che dopo sei anni palesemente non funziona è la scelta per la sinistra
La terza buona ragione (meno spese militari più soldi alla scuola e all’università) è il disarmo: l’Italia è al trentaduesimo posto per la ricerca scientifica e al quarto per spese pro capite per armi e difesa. Di fronte al riarmo impressionante in corso, di fronte all’evidenza che qui sta una delle radici dell’ineguaglianza spaventosa e dei pericoli per l’umanità, solo la sinistra prende impegni chiari.
Al quarto posto (più diritti e salari, meno sconti alle imprese), non certo per importanza, sta il lavoro. Bene che se ne torni a parlare, dice Epifani. Ma, impresa e lavoro sono uguali? La Sinistra pensa di no e sceglie: per un paese più giusto e moderno. Bisogna ridare riconoscimento e dignità al lavoro. Lo spieghiamo prima o poi in un dibattito televisivo che se i salari non sono stati al centro della politica del governo Prodi, benché la Sinistra lo chiedesse, è perché non hanno voluto Padoa Schioppa e i veti del Pd? I co.co.co. e i co.co.pro. sono in gran parte lavoratori dipendenti mascherati e questo imbroglio lo conoscono tutti. Il Pd propone ora di dargli un salario minimo, ma non di superare l’imbroglio. Non sarà più riformista svelare l’inganno e cambiare quelle norme della legge 30, operazione che non costa ai contribuenti, ma chiede alle imprese quella responsabilità sociale che dopo anni di crescita dei profitti è il minimo che si può chiedere? La redistribuzione così non avverrebbe solo a spese dello stato (con il calo delle tasse sul lavoro), ma con una divisione dei benefici della produttività più equa.
Quinto (più stato sociale, meno regali alle rendite). A proposito di redistribuzione bisogna chiedere una tassazione più giusta, anzitutto delle rendite. E poi, visto che la ricchezza si può ripartire verso il basso attraverso salari, pensioni e servizi bisogna necessariamente rafforzare lo stato sociale in controtendenza con lo svuotamento perseguito in questi anni. Un asilo nido è indispensabile quanto un pronto soccorso e la politica per sostenere la non autosufficienza, per assicurare alle donne la libertà di lavorare non si risolve con un bonus in denaro, ma contando su una rete di servizi forti: qui c’è il pilastro di una maggiore giustizia sociale e di un progresso economico. Quando Veltroni dice che si devono tagliare tre punti di spesa pubblica cosa accadrà per sanità e servizi? Il voto alla sinistra è l’unica garanzia che si vada verso il rafforzamento del welfare.
Sesto (più qualità allo sviluppo, meno scempio di risorse e territorio). L’ambientalismo del «sì» proposto da Veltroni è speculare a quello del «no»: li non va bene niente, qui va bene tutto. Invece ci vuole l’ambientalismo della qualità. La garanzia sta nella sinistra arcobaleno che non deve rendere conto ai grandi interessi economici, ma tiene a cuore i beni comuni.
Settimo (più libertà per le persone e meno ipocrisie conservatrici). La libertà di divorziare senza attendere troppi anni, i diritti degli omosessuali, il testamento biologico: la garanzia che uno stato paternalista – che in Europa non c’è più – non decida al posto nostro, sta in Italia solo a sinistra.
Ottavo (più soggetti televisivi, meno favori a Mediaset). Il conflitto d’interessi non ha trovato soluzione perché non si è voluto né la volta scorsa, né questa. Prima, perché D’Alema diceva che Berlusconi si sconfigge politicamente, più recentemente invece, c’era da fare, insieme a Forza Italia, la legge elettorale bipartitica. Anche qui, il voto a sinistra è l’unica speranza. Infatti chi ragiona in termini di potenza sostenendo che le armate televisive di Berlusconi non si possono toccare ed è meglio venire a patti chiedendo spazi a Mediaset, non ragiona in termini liberali. La sinistra in Italia è più liberale dei democratici.
La nona ragione (meno partiti nelle nomine, più politica nella società) è la questione morale. Non c’è legalità, né lotta alla mafia se non si moralizzano vita pubblica e partiti. E non ci pare che il problema sia solo dalle parti di Ceppaloni. Ci vuole coraggio: avanti con la legge sulle nomine in sanità, passi indietro dalle giunte impresentabili. Quella della questione morale è una sfida difficile, ma è quella vitale.
E infine la politica-politica: chi non desidera che il Pd si butti nella grande coalizione ha un solo sistema per scongiurarlo, far arrivare tanti voti alla sinistra.
Una postilla sul ‘68. A parte che il 6 politico non data a quell’anno, molti elettori ricordano cosa era l’Italia prima di quel grande cambiamento: provinciale, ottusa verso le donne, con le classi differenziali nella scuola pubblica… anche in questo caso i liberali e i progressisti stanno più a casa nostra che dalle parti del Loft.
Voler essere insieme Sarkozy, Obama, Zapatero va bene forse per gli spot, un po’ meno per la realtà vera delle cose e delle persone e per questa Italia bisognosa di una svolta di giustizia, libertà e civiltà.
la Sinistra l’Arcobaleno


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26 feb 08

Lettera aperta della Sinistra fiorentina alle segreterie nazionali di Pdci, PRC, Sinistra Democratica, Verdi e al candidato premier Fausto Bertinotti. Visti i contenuti ampiamente condivisibili, la  pubblichiamo volentieri
Il sistema politico italiano è oramai proiettato verso il modello americano, un bipartitismo con una marcata impronta leaderistica. Spingono da tempo in questa direzione non solo le due maggiori forze politiche, ma la quasi totalità dei media e i grandi poteri, ad iniziare da Confindustria.
In questo scenario la sinistra rischia la marginalità, anche perché negli ultimi anni le sue componenti sono state coinvolte nella crisi della rappresentanza politica non diversamente dagli altri partiti, ma con l’aggravante che per la sinistra partecipazione e rappresentanza sono valori assoluti, non hanno alternative.
Abbiamo apprezzato moltissimo la decisione di unire le forze per affrontare le prossime elezioni, ma non possiamo nascondere che il grave ritardo con cui ciò è avvenuto e il fatto che sia stato percepito da tante e tanti come l’estremo tentativo di salvare il salvabile sono ben lontani da dare il segno di una svolta. E invece, di una svolta c’è un bisogno vitale.
Non siamo nate/i ieri e sappiamo che l’unità è un processo lento e difficile; sappiamo anche che i partiti hanno la loro storia e le loro modalità di decisione, che vanno rispettate se si vuole che davvero il processo sia largo ed unitario. Però ci domandiamo se c’è nelle segreterie dei quattro partiti la percezione dell’urgenza di dare segnali nuovi a quel popolo di sinistra che ha riempito le piazze in questi anni; l’urgenza di praticare un’altra forma del fare politica, la dimensione costituente del nuovo soggetto di cui l’esperienza che abbiamo costruita a Firenze si sente espressione.
Solo così si può uscire dall’angolo e dal ruolo di semplice testimonianza dentro i quali si vuole relegare la sinistra, e solo così si può pensare di suscitare la speranza e l’entusiasmo necessari per conquistare nelle elezioni un risultato capace di tenere aperta una prospettiva di sinistra e per la sinistra.
Dobbiamo dire con profondo rammarico che quanto si è fatto finora non va dalla parte giusta. Nessuna innovazione, anzi! Quattro segretari e relativi staff che decidono il candidato presidente, il programma, le candidature per tutto il paese. Il contrario di ciò che occorreva e occorrerebbe fare.
Non siamo più nel tempo in cui la mobilitazione scattava al semplice schiocco delle dita. La voglia di partecipare e di impegnarsi nel lavoro politico volontario esige che chi lo fa disponga di un qualche potere decisionale. La partecipazione vive di democrazia, non la si può chiedere, e neppure pensare, senza darle potere.
Noi siamo convinti che solo per questa via si possono mettere in campo tutte le forze di cui  potenzialmente la sinistra dispone e conquistarne di nuove.
Vi chiediamo, perciò, di dare al più presto un segnale inequivocabile in questa direzione. Non vi diciamo: a Firenze abbiamo un’esperienza di unità più avanzata e quindi, almeno qui, lasciateci scegliere i nostri candidati.
Vi diciamo: siate voi, dal livello nazionale, a compiere le scelte necessarie perché si possa ovunque esercitare un controllo democratico immediato ( anche nei tempi ristrettissimi) sulla selezione dei candidati.
Le decisioni nostre, della sinistra che vogliamo, devono già  essere la pratica di una democrazia partecipata che non si fonda solo sulla delega e sulle appartenenza certificate dalle tessere.
Per discutere di tutto questo e anche della selezione delle candidature, abbiamo convocato un’assemblea cittadina per  mercoledì 27 febbraio: una discussione trasparente e aperta, collettiva e pubblica che sia una pratica di questa forma nuova della politica.
Associazione Sinistra Unita e plurale di Firenze
Comitato operativo
Firenze 22 febbraio 2007

Fonte: unaltralombardia


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23 gen 08

Vi propongo questa interessante intervista di Claudio Fava a Vicenza.


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