Mobilità Sostenibile



8 lug 10

L’e-miglia quest’estate lancia il guanto di sfida alla prima grande corsa e accompagnerà i rallisti e le loro equipe, ma anche i produttori e spettatori a vivere una grande avventura col fiato sospeso. E-miglia é sinonimo di classe e mito, affiancando la classica gara di rally a tecnologie moderne ed orientate verso il futuro. Da 101 anni a questa parte le competizioni più famose, come il noto rally Targa Florio, la mitica Mille Miglia o il rally di Monte Carlo, hanno messo a dura prova uomo e macchina, ponendo l’industria automobilistica davanti a nuove sfide che esigono soluzioni innovative, uno sviluppo graduale e duro lavoro da pioniere.

L’Offroad Solutions é quindi lieta di richiamare tutti gli appassionati alla sua prima gara rally all’insegna di un’unica finalità:

“Dimostrare finalmente al mondo quanto possa essere efficiente e competitiva la mobilità sostenibile.”

Questa nuova tipologia di mobilità ecologica offre grandi vantaggi per il nostro spazio vitale oltre che ad essere più salutare, è sicuramente molto entusiasmante, dinamica e soprattutto divertente. Il percorso da sostenere per i partecipanti alla gara e-miglia è di 560 km, cercando di riscuotere delle tappe giornaliere di 170 km. Le sorprese durante il percorso non mancheranno, a rubare il fiato al pubblico e lanciare la sfida ai competitori saranno i tratti di gara più impegnativi, le soste mozzafiato per monti e per valli e le prove di abilità quotidiane alle quali saranno costantemente sottoposti.

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11 mar 10

i nuovi cartelli di divieto in piazza a San Felice

i nuovi cartelli di divieto in piazza a San Felice

Perchè non si dica che sono fazioso e di parte o meglio non si dica che sono politicizzato o partittizzato (ma chi è quel genio che ha coniato questo termine?).

In un precedente post avevo parlato della parchetizzazione del centro storico di San Felice. La scelta dell’Amministrazione non godeva del mio appoggio, anzi.

Oltre a proporre una attenta e dettagliata analisi dell’offerta di parcheggi situati nelle vicinanze della piazza invitavo l’amministrazione ad avere più coraggio e a continuare sulla strada che porta ad una corretta “mobilità sostenibile” dell’intero territorio comunale.

Avevo scritto agli amministratori ricevendo risposta solamente dai consigliari di minoranza

Bene, c’è un piccolo sviluppo della situazione ed è, a mio avviso, incoraggiante.

Sono stati eliminati alcuni parcheggi, incrementati quelli per i portatori d’handicap e rivista completamente la sosta.

Nel dettaglio:

  • i posti auto per i portatori d’handicap sono diventati 2.
  • Sono stati eliminati tutti i parcheggi davanti all’ex Monte di pietà.
  • Sono mantenuti circa 4 parcheggi con sosta vietata dalle ore 20 alle ore 8 e con sosta 30′ dalle 8 alle 20.

Non è molto ma è già qualcosa.

Visto questo primo passo sono certo che ce ne saranno altri che porteranno alla totale pedonalizzazione della Piazza. E certamente l’attuale amministrazione intende realizzare una collaborazione reale tra esercizi pubblici ed Amministrazione per costruire assieme valido motivo affinche cittadini e turisti frequentino la piazza.

E quindi, per sfatare la mia fama di fazioso, di parte, di politicizzato e partittizato (ma chi è quel genio che ha coniato questo termine?): Bravi!


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10 mar 10

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Trova nuovi compagni di viaggio per risparmiare e inquinare di meno

Car Pooling cos’è e perchè?
Il Car Pooling: un nuovo modo di viaggiare
Il Car Pooling rappresenta una soluzione alternativa e conveniente alla mobilità tradizionale e consiste nell’utilizzare una sola autovettura, con più persone a bordo, per compiere un medesimo tragitto.

Mettere l’auto in comune, condividendola con altre persone con medesime esigenze di trasporto (orario e luogo di partenza, luogo di arrivo, etc), consente notevoli vantaggi per l’ambiente e per ciascun componente dell’equipaggio:

  • Meno veicoli in circolazione
  • Minor inquinamento
  • Minori costi di trasporto, grazie alla divisione del costo del carburante e di eventuali parcheggi o pedaggi fra i compagni di viaggio
  • Minor usura dell’auto privata, grazie alla possibile alternanza delle auto dei componenti dell’equipaggio
  • Minor stress psicofisico e diminuzione del rischio di incidenti grazie alla possibilità di riposare alternandosi alla guida
  • Maggior possibilità di parcheggio, grazie al minor numero di autovetture in circolazione
  • Socializzazione

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17 set 09

In occasione della European Mobility Week Legambiente Brescia organizza una biciclettata per chiedere più attenzione nei confronti di pedoni e ciclisti, per chiedere meno auto in centro e più piste ciclabili, per chiedere mezzi pubblici efficienti e meno progetti costosi e inutili come la tangenziale est ed il parcheggio sotto il castello.

Organizzatore::
Tipo:
Rete:
Globale
Data:
sabato 19 settembre 2009
Ora:
10.00 – 13.00
Luogo:
Piazza tebaldo brusato
Indirizzo:
piazza tebaldo brusato
Città/Paese:
Brescia, Italy
 
Telefono:
0303754151
E-mail:

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1 set 09

 

 

 Centri storici: Valorizzazione, recupero e rivitalizzazione nel rispetto delle tradizioni e della tipologia costruttiva

Questo è quello che si legge sul programma elettorale dell’attuale Sindaco di San Felice del Benaco.

Come non essere d’accordo. Chi non è d’accordo con questo punto?

A mio avviso, però, tra questa dichiarazione del programma e quanto fatto come primo atto del rilancio del centro storico di San Felice c’è molta differenza.

Nella seconda metà del mese di luglio 2009 la piazza di San Felice (perchè piaccia o meno via del Municipio è la Piazza di San Felice) è stata "parchetizzata" ricavando sei-sette posti auto, un parcheggio disabili e un parcheggio di carico-scarico merci.

I posti auto sono stati segnati a terra, direttamente sulla pavimentazione in porfido, con dei bei segni di vernice bianca e gialla. Questo significa una deturpazione permanente della pavimentazione.

La sosta è consentita dalle 0 alle 24 per 30 minuti da indicare con disco orario.

Questo in breve quello che è stato fatto.

Ma erano proprio necessari questi sei o sette posti auto?

Se si analizza la disponibilità di parcheggio nelle vicinanze della piazza verrebbe proprio da dire di no.

I parcheggi nelle immediate vicinanze della Piazza di San Felice sono cinque:

1) Parcheggio dietro castello => nr. 120 posti auto a circa 120 passi di cui 4 per portatori di handicap e 16 a sosta limitata per 1 ora fino alle 19.30 con disco orario

2) Parcheggio comune => nr. 12 posti auto a circa 50 passi di cui uno per portatori di handicap. Tutti a sosta limitata per 1 ora fino alle 20.00

3) Parcheggio Via Marconi=> Nr. da 60 a 80 posti a 160 passi

4) Parcheggio Via Romana => Nr. 8 posti a circa 50 passi – Tutti sosta limitata per 1 ora fino alle 19.30 con disco orario

5) Parcheggio di fianco alla chiesa => Nr. 12 posti auto di cui 1 per portatori di handicap a circa 40 passi – tutti a sosta limitata per 1 ora fino alle 20.00

I dati riportati non hanno la pretesa di essere precisi al posto auto o al centimentro di distanza. Stanno comunque ad indicare che nelle vicinanze della piazza ci sono circa 230 posti auto ad una distanza che va dai 50 passi ai 160 passi (30-110 metri circa).

Andrebbero poi segnalati le situazioni di difficoltà che, a mio personale parere, questi nuovi parcheggi in piazza stanno portando.

Ad esempio: il carico-scarico è stato posizionato praticamente in curva. E’ noto che il l’automezzo che può utilizzare questo parcheggio è di solito di grandi dimensioni (probabilmente fuoriusce dalla sagoma segnata a terra con vernice gialla), e quindi impedisce la visuale da chi arriva da via Zanardelli e deve immettersi in via Municipio.

La presenza contemporanea di automobili e dei plateatici riduce notevolmente la carreggiata impedendo di fatto, in una zona centrale che vede un alto flusso di biciclette e pedoni, lo scorrere fluido del traffico.

Altro aspetto è la sosta con disco orario sulle 24 ore.
Questa scelta non ha senso pratico.  Da una mia personalissima verifica (e quindi priva di fondamento scentifico-tecnico) l’80% degli automobilisti ha il disco orario che arriva alle 20.00. E dopo? scrive un bel bigliettino? Ma sopratutto ti immagini mettere il disco orario alle 4 di notte nella Piazza di San Felice?

Mi chiedo quindi a cosa serva il disco orario sulle 24 ore.
Domanda senza risposta in quanto nell’ordinanza (nr. 43/2009) non è motivato l’uso del "disco orario" sulle 24 ore e quindi non ci è dato di sapere il perchè di questa scelta.

Ho scritto ai consiglieri di minoranza per conoscere la loro posizione alla realizzazione dei parcheggi. La mail è stata spedita il giorno 27 luglio ed era stata richiesta una risposta scritta. Ad oggi queste le loro risposte:

Ambrogio Florioli => ha risposto con una lunga mail: Contrario

Moris Crescini => Ha risposto subito via mail: Contrario

Bruno Bordignon => Ha risposto con mail: Non è espesso se favorevole o contrario ai parcheggi. Trasmette però alcune note tecniche interessanti che ho utilizzato in questo post (Grazie!!!). Ritiene comunque che la segnaletica a terra fosse da evitare.

GIanluigi Marsiletti => Ha risposto telefonicamente subito. Secondo lui erano necessari alcuni parcheggi ma non nell’entità realizzata ne tanto meno nei modi in cui sono stati segnati. Nessuna risposta scritta.

Oggi ho iniziato a scrivere anche ai consiglieri di maggioranza. Nei prossimi giorni le risposte, se arriveranno.

E’ fondamentale per un Comune che si vuole definire "turistico" pianificare la pedonalizzazione dei centri storici per liberarli dalla congestione del traffico, per restituirli alla loro funzione «civile», per restituirgli la dimensione «umana».

Le sei o sette auto non portano un importante beneficio economico (non ditemi che l’economia di San Felice si deve necessariamente sostenere con il parcheggio in piazza!) e parallelamente rendono invivibile la Piazza nelle ore diurne (basti guardare il sabato e la domenica mattina di questo caldo agosto) e insicura e poco appetibile di sera. Chi di noi, con un bambino piccolo, si fiderebbe a frequentare la piazza la sera con il continuo via vai di auto? Io no.

Va anche detto che analizzando le persone che in queste sere hanno utilizzato i parcheggi ci si renderebbe subito conto che quelle stesse persone frequenterebbero la piazza anche senza quei posti auto.

La parchettizzazione della piazza di San Felice è qualcosa di anacronistico e sicuramente non innovativo per una Amministrazione che si è presentata come tale. 

Cosa fanno gli altri? Andiamo ad esempio a vedere cosa pensano sponda veronese. 

Nel giugno 2009 il presidente provinciale di Confesercenti Verona ha fatto alcune dichiarazioni del tipo:

Chiudere al traffico alcune vie del centro gioverebbe alle pmi, oppresse dai centri commerciali della provincia

Forse sarebbe stato più interessante pedonalizzare gradualmente la piazza.

Forse sarebbe stato più interessante una collaborazione reale tra esercizi pubblici ed Amministrazione per costruire assieme valido motivo affinche cittadini e turisti frequentino la piazza.

Forsesarebbe bastato più coraggio da parte di questa amministrazione e continuare la strada che porta ad una corretta "mobilità sostenibile" dell’intero territorio comunale.

Ai miei tempi, quanto accaduto con il parcheggio in piazza, sarebbe stato definito con il termine "marchetta" ora la chiamano "valorizzazione dei centri storici".

Sarà!


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22 apr 09

Oggi si festeggia la Giornata Mondiale della Terra. Non starò qui a raccontarvi di cosa si tratta, già lo sapete di sicuro.

Mi ero ripromesso di fare qualcosa di importante oggi, ma alla fine non ho fatto nulla. Ma proprio nulla.

Nei giorni scorsi però qualcosa ho fatto.

Ho aperto un gruppo su facebook che riguardava proprio questo evento. Si sono iscritte poco meno di 1600 persone (al momento in cui scrivo). Molte di queste, su spinta del gruppo stesso, hanno realizzato oggi decine di piccole e grandi iniziative su tutto il territorio nazionale. Molti hanno utilizzato il manifesto che avevo creato e che trovate in parte qui a fianco.

Ho aperto un sito/blog che ha raccolto migliaia di visite (solo oggi quasi quota 3000) su cui abbiamo riportato molte delle iniziative che si sono tenute in questa stupenda giornata.

E’ vero non è molto, ma mettere in comunicazione qualche migliaio di italiani non è stata cosa facile. Far fruire tutti delle idee degli altri, farli partecipare alle iniziative non è stata cosa facile.

In fondo forse è proprio questo che ho "donato" alla Giornata Mondiale della Terra: il mio impegno per far parlare di lei.

Non è molto, ma almeno ci provo.


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21 apr 09

Doppio appuntamento conv SLOW FOOT, lente passeggiate alla riscoperta del territorio e degli antichi nomi dei luoghi di San Felice, Portese e Cisano, organizzate dalla nostra Associazione “San Felice più felice”  con la partecipazione degli autori del libro “Borghi, ville e contrade“:

clicca qui per il volantino (grazie a Maurizio per le cartine e ….)


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25 lug 08

Giovedì 24 luglio 2008 provincia pag. 23

SAN FELICE. Ad agosto l’esito del premio

Da una fontana sgorgherà acqua gassata
di Enrico Grazioli

San Felice del Benaco è un Comune virtuoso? La risposta è sì, ma quanto lo si saprà ad agosto quando sarà pubblicata la graduatoria della seconda edizione del “Premio nazionale Comuni a 5 stelle”.
Organizzata dall’”Associazione dei Comuni Virtuosi”, vi partecipano trentotto soggetti istituzionali che hanno presentato almeno un progetto per una della cinque categorie previste: gestione del territorio, impronta ecologica, mobilità, rifiuti, nuovi stili di vita.
IL COMUNE benacense è presente in tutte le categorie e i progetti sono numerosi. L’amministrazione guidata da Gianluigi Marsiletti nel 2007, assieme a un gruppo di cittadini, ha infatti sviluppato il progetto “Cambieresti?”, curato dall’assessore Simone Zuin.
L’obiettivo è sensibilizzare gli abitanti al cambiamento dei propri stili di vita con attenzione a cinque punti ritenuti fondamentali: risparmio idrico, risparmio energetico, consumo sostenibile, gestione rifiuti e mobilità sostenibile. .. continue reading ..


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5 mag 08

Come utilizzare la propria automobile in maniera sostenibile ed ottenere anche un risparmio economico

Una mobilità più sostenibile non si attua solamente attraverso l’utilizzo di biciclette e mezzi pubblici; si può dare una mano all’ambiente anche migliorando il proprio stile di guida. Per spiegare in che modo sia possibile è nato Ecodrive, un programma europeo volto alla promozione di una guida consapevole. Ecodrive offre un decalogo che illustra cosa ogni automobilista possa realmente fare per adottare un comportamento più sensibile. Ecco i dieci punti fondamentali:

• Cambiare marcia il prima possibile: passando alla marcia superiore a 2000 giri/m (2.500 per i motori a benzina), il motore è più efficiente e si riducono i consumi almeno del 6-7%.

• Mantenere una velocità costante: in accelerazione si consuma di più e una parte di questa energia viene sprecata in frenata. Un’andatura costante riduce i consumi di circa il 10%: un auto tipo usa solo 5kW (il 10% della potenza) per guidare a 50 km/h e 25 kW (il 50% della potenza) per una guida costante a 120 km/h.

• Procedere a velocità moderata: andare a 110 km/h invece che a 130 significa diminuire i consumi del 10-15%.

• Attenzione al peso dell’auto: con un carico di 100 Kg su un veicolo di classe media di 1.500 Kg di peso, vi è un aumento dei consumi del 6-7%.

• Anticipare i flussi di traffico. Limitare l’uso dei freni porta a un risparmio che va dal 5 all’8%.

• Decelerare senza intoppi: rilasciare l’acceleratore per tempo, mantenendo la marcia inserita, porta a una riduzione del 3% dei consumi.

• Spegnere il motore in coda: porta a un risparmio del 10%.

• Rispettare i limiti di velocità. Viaggiare a 110 Km/h invece di 130 (considerando un percorso di 150 Km) significa ritardare l’arrivo di soli 12 minuti con il sopracitato risparmio di consumi.

• Attenzione all’aerodinamica: portapacchi, portasci e antenne fuori misura possono ostacolare la qualità aerodinamica del veicolo, incrementando il consumo del 5-8%.

• Attenzione agli optional: sistemi di condizionamento e grandi impianti di amplificazione, aumentano notevolmente il consumo di carburanti; raffreddare l’abitacolo di 8 gradi con temperature esterne superiori ai 25 gradi (specialmente, quando si staziona nel traffico), aumenta il consumo del 16-20%.

Per saperne di più: www.ecodrive.org, sito del programma europeo di risparmio alla guida dei veicoli.


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12 apr 08

Brescia Trasporti. Dopo i 10 nuovi bus a metano entrati in funzione l’anno scorso, «abbiamo varato un investimento per l’acquisto di altri 20 bus snodati (da 18 metri), che sostituiranno 25 vecchi bus a gasolio ed entreranno in funzione ad inizio dell’anno prossimo sulle Lam 1 e 2 per risolvere il problema delle ore di punta». Bus peraltro già testati sui percorsi Lam, «senza riscontrare problemi». La società dei bus si presenta «in condizioni di vitalità e in grado di continuare il lavoro a prescindere dal metrobus», dice Fermi. Nel corso del 2007 ha aumentato del 4.5 per cento i ricavi da traffico, con i passeggeri trasportati saliti a 41,5 milioni. «Era un obiettivo che ci eravamo posti per il 2012, per essere pronti all’entrata in esercizio del metrò – sottolinea il presidente Moreni -, invece lo abbiamo raggiunto in anticipo e si può verosimilmente pensare che nel 2012 i passeggeri saranno 45 milioni».

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30 mar 08

In realtà non ha mai smesso di funzionare. Da settembre, infatti, le tre linee (rossa, gialla e verde) hanno funzionato il sabato alla conclusione delle lezioni.

Da Lunedì 31 marzo si riparte a pieno ritmo. Le tre storiche linee vedranno la presenza dei 33 bambini della scuola primaria (quella che ai miei tempi si chiamava elementare) i cui genitori hanno aderito all’iniziativa.

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