l’Unità d’Italia

Ieri si è tenuta l’annuale iniziativa m’illuminio di meno proposta dalla trasmissione Carterpillar di Radio2. Il tema di quest’anno era “l’Unità d’Italia“. Durante la manifestazione Carmela mi ha segnalato la bella performace di Roberto Benigni durante il Festival di San Remo. Benigni ha spiegato magicalmente, e come lui solo sa fare, l’Inno Nazionale.

Il 17 marzo, data in cui (alla facciaccia verde della Lega) si festeggerà il 150° dell’Unità d’Italia.

Questi tre avvenimenti mi stanno facendo riflettere e sono partito da una domanda semplice e forse banale: cos’è per me l’Italia?

Forse partire da questa domanda ci permette di capire quanto sia, o non sia, importante festeggiare il 17 marzo. Forse ci aiuta a capire da dove veniamo per amare il futuro (o per disegnare il futuro).

Bene, come ho fatto già altre volte, ho deciso di aprire con te che leggi, e con tutti quelli che vorranno, una discussione su questo tema. Cos’è per te l’Italia, cosa significa l’Unità e festeggiare il 150° anniversario?

I commenti sono liberi e, con l’unica esclusione di bannare i commenti provenienti da ignoti, saranno tutti pubblicati.

Per chi, come me, non ha la televisione o più semplicemente non è riuscito a vederlo ecco Benigni e l’Inno di Mameli.

  4 comments for “l’Unità d’Italia

  1. Arnaldo
    19 febbraio, 2011 at 19:50

    Simone, chiedo la tua ospitalità per segnalare un episodio che ha una certa attinenza con il tema da te proposto sull’Unità d’Italia.
    Ho pubblicato un articolo sul mio blog al seguente indirizzo http://sanfeliceinsieme.wordpress.com/2011/02/19/gli-imbecilli-sono-tra-noi/ e vorrei che i tuoi affezionati lettori, dopo aver lasciato i loro contributi su questo dibattito, dessero un’occhiatina anche al mio articolo lasciando, se lo vorranno, un commento.
    Grazie e… Viva l’Italia Unita!

  2. eligio
    20 febbraio, 2011 at 18:51

    sono veramente convinto che in questo particolare momento ci sia bisogno
    di una vera unita degli italiani,senza strumentalizzazioni politiche e
    senza ideologismi mirati solo a interessi di parte.
    se non ci rimbocchiamo le maniche e si collabora tutti a far ripartire questo
    paese,saremo uniti solo sulla carta,ma non per molto anche su quella.
    chiedo scusa per il tono catastrofista ma tutto ciò che si sente e dai media e in giro me lo da a pensare comunque viva l’ITALIA

  3. 21 febbraio, 2011 at 18:46

    Simone ciao, ho sempre poco tempo…
    Io ho visto il ” momento” e solo quello, al Festival di Benigni ed è un GRANDE, checchè si dica del suo compenso ( par, già donato tra l’altro..)e a questo riguardo ho anche aperto una pagina in suo onore :” Grande Benigni ”
    su fb, oltre ad aver firmato una petizione su ” Firmiamo.it ” sempre a suo favore, perchè come lui ha lasciato intendere ed è una vita che lo penso anch’io, a partire dal più piccolo al più grande rapporto, dalla famiglia al lavoro all’Italia : se la dividiamo, è A FAVORE di chi già si è preso gioco di noi, da anni !
    Se i pesci piccoli si dividono, avremo sempre meno possibilità di dire la nostra.
    UNITI, volendo, potremmo buttar giù tutta la maramaglia politica : destra, sinistra, centro, quanti partiti abbiamo che dividono i ns voti ???!
    Grazie Simone per il tuo bellissimo Blog.

  4. anna Rosa Galbiati De Vecchi
    2 marzo, 2011 at 11:56

    L’Unità d’Italia c’è sempre stata , grazie alla nostra bellissima lingua italiana partendo dai poeti Siciliani del 200 , agli stil novisti toscani , che diffusero la nostra cultura in tutta Europa .
    Se si pensa che l’italiano era stata la lingua più parlata nell’Europa delle Corti e della cultura fino al 500 , possiamo esserne fieri, anzi potremmo dire che siamo stati i pionieri dell’Unità d’Europa !

    Saremo sempre uniti se rivendicheremo la nostra grande cultura e la tramanderemo.
    Menti geniali le abbiamo anche oggi.
    A loro il compito di elevare il nostro prestigio e rivendicare la nostra italianità

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