14 mar 08

Durante il progetto "Cambieresti? San Felice più Felice" sono stati distribuiti, ai cittadini che avevano aderito al progetto e che ne avevano fatto richiesta, i composter offerti da Garda Uno. Non molti in verità ma sufficienti per raccogliere successivamente le impressioni d’uso.

Personalmente sono riuscito a ridurre, in verità agendo anche su altri fattori , la produzione di rifiuti (da portare nel cassonetto) del 60%. Niente male.

Questo è quello che ho fatto io con un buon risultato.
Miscelate in modo equilibrato gli scarti sin dalla fase di accumulo, cercando di bilanciare umidità e porosità dei componenti. Mantenete una giusta porosità del materiale, magari aggiungendo “materiale strutturante” (legno o foglie secche o addirittura cartone lacerato grossolanamente) ed assicurate drenaggio alla base del cumulo, magari con un piccolo letto di fascine o trucioli.
Rivoltate frequentemente, soprattutto per il compost meno poroso e coprite il tutto con materiali con superficie reattiva per evitare che gli odori si diffondano nell’ambiente. I materiali adatti per fare da tappo sono la terra argillosa o del compost già maturo.
Quali sono i migliori materiali utilizzare per il compost?

  •  Avanzi di cucina, in particolare residui di verdure, bucce, pelli, fondi di the e caffè.
  • Scarti del giardino e dell’orto, come legno di potatura, sfalcio dei prati, foglie secche, fiori appassiti, gambi…
  • Altri materiali biodegradabili come carta non patinata, cartone, segatura e trucioli provenienti da legno non trattato.

In dosi minori è comunque possibile utilizzare anche avanzi di cibi animali, o cibi cotti, foglie di piante resistenti alla degradazione (ficus o magnolia, lauroceraso o faggio, castagno e aghi di conifere). Utilizzateli in piccole quantità e miscelando bene con materiali più facilmente degradabili si eviterà l’invasione di animali.

Ecco alcuni link di approffondimento:
Wikipedia

ZRGiardinaggio

ASM Molfetta 


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