
Chissà chi è il bambino che ha lasciato queste impronte blu sul tronco, in riva al lago.
Forse per lui è stato soltanto un gioco. Le mani sporche di colore, il legno davanti e quella voglia semplice di lasciare un segno. Un gesto fatto senza pensarci troppo, probabilmente ridendo.
Io però, guardandole, mi sono chiesto un’altra cosa.
Tra qualche anno si ricorderà di averlo fatto?
Si ricorderà di quel giorno, del lago, del colore sulle dita, della gioia che quasi certamente ha provato in quel momento?
Oppure resteranno solo queste impronte, quando il ricordo sarà già diventato troppo lontano?
Forse fotografare serve anche a questo: fermare piccoli segni lasciati quasi per caso, prima che il tempo li consumi.
E magari, senza saperlo, conservare il ricordo di qualcuno che un giorno potrebbe averlo dimenticato.
