9 Settembre 2026 – 20:26

Che bizzarra idea.

Prendere una macchina fotografica digitale di ultima generazione, capace di una precisione quasi chirurgica, e montarci davanti un vecchio obiettivo progettato decenni fa.

Tutto questo per ottenere qualcosa che assomigli alle fotografie della mia infanzia.

Immagini meno perfette, meno nitide, con colori diversi, qualche incertezza ai bordi, una resa che oggi probabilmente chiameremmo difetto e che allora era semplicemente fotografia.

Forse il punto è proprio questo: usare tutta la tecnologia possibile per cercare di tornare indietro.

Non credo però che sia davvero una simulazione. Nessun obiettivo vintage può ricreare quello che c’era dentro quelle fotografie: le persone, i luoghi, il tempo, soprattutto il modo in cui guardavo il mondo.

Può soltanto suggerirmelo.

E forse è sufficiente.

Perché a volte non cerco una fotografia perfetta. Cerco qualcosa che, anche solo per un istante, abbia il sapore di un ricordo.