Caos e Kòsmos



Le ho fotografate al porto di San Felice, nel giugno 2026, pensando fin dall’inizio a tre immagini che potessero stare insieme.
Il punto di partenza era il tema Caos e Ordine, proposto dal Fotoclub Moniga per una mostra collettiva. Ma più che immaginare due condizioni opposte, mi interessava ciò che accade nel passaggio dall’una all’altra.
Nel pensiero greco, dal Cháos prende forma il Kòsmos: non semplicemente l’ordine contrapposto al disordine, ma qualcosa che da esso emerge.
Nella prima fotografia i sassi sembrano disporsi senza regola, ma una linea curva attraversa quella frammentazione e introduce già una forma, una direzione. Nel caos compare un ordine.
La seconda immagine è il passaggio: le superfici si semplificano, le geometrie diventano più nette, lo spazio sembra progressivamente organizzarsi.
Nell’ultima fotografia l’ordine appare ormai dominante. Linee, angoli e superfici costruiscono una struttura precisa. Eppure qualcosa continua a incrinarla: materiali differenti, segni, imperfezioni, cambi di texture.
Nel Kòsmos rimane una traccia di Caos.
Forse è proprio questo che mi interessava: non rappresentare due opposti, ma osservare come l’uno continui a sopravvivere dentro l’altro.